La Nuova Sardegna

Olbia

Arriva il gigante dei cieli la pista lunga supera il test

di Giandomenico Mele
Arriva il gigante dei cieli la pista lunga supera il test

Al “Costa Smeralda” un Boeing 747-8 della compagnia aerea Qatar Amiri Flight Saranno possibili anche collegamenti diretti con Los Angeles, la Cina e Singapore

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il battesimo del volo c’era già stato qualche mese fa. Ma il vero test per la nuova pista dell’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia ha previsto l’atterraggio di uno degli aerei più lunghi del mondo. Un collaudo tecnico perfettamente riuscito, che non è passato inosservato per gli addetti ai lavori, anche se è rimasto segreto per i più. Il Boeing 747-8 della compagnia aerea Qatar Amiri Flight, proveniente da Doha, con scalo a Olbia, è stato il primo gigante dell’aria che ha inaugurato la pista di nuova generazione dello scalo gestito dalla Geasar. «Il primo serio collaudo per la nuova pista, anche se in passato erano già atterrati aerei simili, in attesa che le condizioni generali del trasporto aereo dopo il periodo della pandemia ci consentano di far arrivare più aerei di questo tipo», ha sottolineato Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, la società di gestione dell’aeroporto di Olbia.

Gigante dell’aria. Viene denominato “Regina dei cieli” il Boeing 747-8 della Qatar Amiri Flight, compagnia aerea che effettua voli charter per vip in tutto il mondo, di proprietà e gestita dal Qatar. La stragrande maggioranza della sua flotta è dipinta con la livrea standard della compagnia di bandiera commerciale del Qatar, Qatar Airways. Il modello del Boeing 747-8 è stato per lungo tempo l’aereo passeggeri più lungo del mondo: con i suoi oltre 75 metri ha superato la versione precedente del 747-400 e il concorrente Airbus 340-600. Il 747-8, il più grande aereo di linea Boeing, è in competizione per le tratte a lungo raggio con l’Airbus A380, il grande aereo di linea a due piani prodotto dalla casa concorrente.

La nuova pista. Il risultato dei lavori di allungamento della pista del “Costa Smeralda” è una striscia d’asfalto più lunga di 300 metri, che consente di far decollare Olbia nei collegamenti sul lungo raggio con i più importanti aeroporti del mondo. Su un’area complessiva di circa 15 ettari all’inizio dell’estate erano stati completati l’allungamento della pista e il nuovo raccordo, oltre alla zona parallela lungo la quale gli aeromobili effettuano le manovre di ingresso e uscita dalla pista in fase di decollo e atterraggio, la cosiddetta “taxi way.

Giganti alati. L’aeroporto di Olbia ora può accogliere i Boeing 737, 747, 787 e 777; insieme agli Airbus 319, 320, 330 e 340. Questi aerei allargheranno il cosiddetto range operativo dello scalo di Olbia, che si amplierà da una distanza di 2700 a oltre 3 mila miglia nautiche. Fino a oggi i mercati potenziali per Olbia si estendevano dalla Scandinavia a Mosca. Ora l’aeroporto potrà essere collegato direttamente con Los Angeles, la Cina e Singapore. Tecnicamente, prescindendo dall’operativo e dall’emergenza sanitaria determinata dal Covid, da oggi in avanti potrebbe essere attivato un collegamento diretto da Olbia per New York o Pechino. L’intervento ha consentito di estendere la vita utile della pista e raddoppiarne la capacità portante, al fine di poter accogliere qualsiasi aeromobile commerciale attualmente sul mercato, così da incrementare la categoria dell’aeroporto dalla classe D alla categoria E. La differenza non è di una sola lettera: perché il passaggio dagli aeromobili con apertura alare di 52 metri (ad esempio Boeing 757 e 767) a quelli con apertura alare fino a 65 metri (ad esempio Airbus 330 e 340, Boeing 747, 777 e 787) consente di esplorare nuovi mercati e accogliere passeggeri da altre parti del mondo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative