La Nuova Sardegna

Olbia

Beffa Rinaggiu: una busta senza offerte

di Marco Bittau
Beffa Rinaggiu: una busta senza offerte

Finisce tra le polemiche il bando comunale per la cessione dell’area. L’unico concorrente presenta solo una nota critica

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Colpo di scena all’apertura delle buste per l’aggiudicazione del compendio di Rinaggiu. Beffa delle beffe, non ci sono offerte e nemmeno concorrenti in fila per acquisire il patrimonio immobiliare, perché l’unico plico regolarmente presentato in realtà contiene soltanto una nota di commento che, di fatto, tumula il bando di gara voluto dal Comune di Tempio. Proprio così: parole, commenti, considerazioni, ma nessuna offerta reale. Significa che, almeno per ora, il compendio di Rinaggiu resta al Comune e per i progetti di sviluppo della città si dovrà attendere.

Quella di ieri vissuta nel palazzo comunale è stata una giornata a dir poco surreale. Doveva essere l’ultima tappa di un lungo e tormentato percorso che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto traghettare una volta per sempre Rinaggiu verso una nuova vita. Invece si è sfiorata la farsa. Una sola busta presentata (si sapeva, La Nuova Sardegna aveva già anticipato la notizia) dalla srl “La Salima”, con sede a Tempio, ma tra lo stupore generale dentro non c’è l’offerta tanto attesa. Amarissimo il commento del sindaco Gianni Addis, che conferma: «La busta non conteneva niente, se non una serie di considerazioni, alcune pure fuori luogo e fuori contesto rispetto alle procedure di una gara, con un contenuto che oserei definire quasi surreale». Interpellato, il rappresentante e portavoce degli investitori della srl “La Salima”, l’avvocato tempiese Salvatore Deiana, non ha voluto rilasciare alcun commento.

Sul contenuto della nota inserita nella busta si fanno solo ipotesi. La più accreditata sarebbe quella di un approfondimento e di uno sviluppo ulteriore delle critiche e delle perplessità già manifestate pubblicamente dagli investitori abbondantemente prima della pubblicazione del bando di gara.

Gli investitori stranieri già allora, infatti, attraverso il loro rappresentante avevano manifestato dubbi e criticità verso l’operato della giunta comunale di Tempio che, di fronte alla scelta epocale tra un grande centro turistico sportivo internazionale oppure un polo del divertimento para carnevalesco, ha optato per uno “spezzatino” dicendo sì alla fattibilità della proposta di intervento presentata dalla Piccoli e grandi eventi srl, in regime di project financing, per la riqualificazione dell’ex centro fitness della Pischinaccia. Un via libera non proprio in linea con il progetto di recupero di Rinaggiu al quale è interessato il gruppo internazionale di imprenditori rappresentato dall’avvocato Salvatore Deiana. Proprio quegli investitori che, ponendo all’attenzione pubblica un problema di coerenza degli interventi programmati in una stessa area, aveva più volte adombrato il pericolo di un disimpegno dal progetto.

In altre parole, di fianco a un grande centro internazionale turistico, sportivo ed educativo non può sorgere un polo del divertimento con spazi per l’intrattenimento, lo spettacolo, la musica, snack bar, ristorante e area giochi. Oltre naturalmente l’installazione di una nuova tensostruttura da utilizzare tutto l’anno e non solo per il carnevale. Da quel momento – era appena l’estate scorsa – non sembra essere cambiato nulla: il Comune di Tempio ha pubblicato quasi a sorpresa il bando di gara per l’aggiudicazione del compendio. Tempi strettissimi per le offerte, una mole di carte e progetti e un sacco di soldi da versare subito, o quasi. Alla fine la beffa: zero offerte e ancora una valanga di polemiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative