il consigliere regionale
Satta bussa alle porte dell’Ersu: «Servono gli alloggi e la mensa»
OLBIA. L’università si prepara a prendere posto nel centro storico. Ma servono anche altre strutture, come la mensa e la casa dello studente. Se ne sta occupando il consigliere regionale del Psd’Az...
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OLBIA. L’università si prepara a prendere posto nel centro storico. Ma servono anche altre strutture, come la mensa e la casa dello studente. Se ne sta occupando il consigliere regionale del Psd’Az Giovanni Satta, che ha avanzato la proposta all’Ersu. La sifda, però, non è delle più facili. «Ho apprezzato quanto fatto dal sindaco Nizzi e dalla sua giunta nella scorsa legislatura, così come ho apprezzato le sue ultime dichiarazioni – dice Satta –. Credo che sia fondamentale che Olbia, accanto alla crescita demografica ed economica, abbia anche una maturazione dal punto di vista sociale e culturale. In quest’ottica, già lo scorso anno chiesi all’Ersu di impegnare importanti risorse per la realizzazione in città di una casa dello studente e di una mensa universitaria. Durante un’audizione da me voluta in commissione Cultura in Consiglio regionale con i rappresentanti dell’ente, chiesi di destinare a Olbia parte dei 27 milioni di euro stanziati e destinati alla realizzazione di un nuovo campus a Sassari. Mi dissero che ormai l’investimento era stato deciso e che era quindi impossibile spostare una somma su altri progetti». Ma Giovanni Satta adesso ci riprova. «In un anno le cose sono cambiate. Innanzitutto, il progetto di Sassari è stato bloccato dalla Soprintendenza per il ritrovamento di un sito archeologico di grandissima importanza, proprio dove si sarebbe dovuta realizzare l’opera – prosegue il consigliere regionale –. Nel frattempo ci sono state l’elezione a magnifico rettore del professor Gavino Mariotti e la nomina a direttore generale dell’Ersu del “gallurese” Libero Meloni. Pertanto, essendo mutate le condizioni e vista l’esigenza di Olbia di vedere compiuto il sogno di diventare una città universitaria, ritengo fondamentale che l’Ersu destini una parte di quei 27 milioni di euro proprio alla giovane università gallurese. Ho scritto all’assessore regionale Biancareddu, al rettore, al presidente e al direttore generale dell’Ersu. Sarà fondamentale che queste opere siano realizzate in centro». (d.b.)
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