Salmo sentito in Procura ma il rapper non parla
di Tiziana Simula
Indagato per il concerto pirata si è avvalso della facoltà di non rispondere Visita a sorpresa al liceo artistico De Andrè dove aveva studiato vent’anni fa
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TEMPIO. Prima la tappa al liceo artistico De Andrè dove ha frequentato il primo anno delle scuole superiori, poi, l’interrogatorio in Procura. Dove, però, Salmo ha deciso di non rispondere alle domande del procuratore Gregorio Capasso sul concerto pirata del 13 agosto al molo Brin. Il rapper olbiese insomma non ha parlato. Di emozioni ne ha invece regalato a fiumi agli studenti del liceo artistico in una visita a sorpresa nella scuola di Tempio.
L’inchiesta. Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, e Kevin Lupetti, proprietario della ruota panoramica installata al molo Brin sono stati indagati dalla Procura con l’accusa di aver violato, in concorso tra loro, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza organizzando un concerto che il 13 agosto scorso aveva riunito sotto la ruota panoramica 3500 persone senza aver avvisato la questura e senza aver avuto l’autorizzazione. Il suo difensore, l’avvocato Salvatore Seu, contattato al termine dell’interrogatorio, fissato per le 13, non ha voluto commentare, né riferire nulla sul contenuto del colloquio. Ma da indiscrezioni trapela che il cantante olbiese si sia avvalso della facoltà di non rispondere. L’incontro col Procuratore sarebbe stato molto breve. In precedenza era stato sentito il proprietario della ruota panoramica, difeso dagli avvocati Antonello Desini e Nicoletta Mani. Kevin Lupetti aveva precisato al procuratore di non conoscere Salmo e aveva riferito che nei giorni del concerto incriminato si trovava a Follonica dove la sua famiglia gestisce un’altra ruota panoramica. Confermando, in sostanza, la versione data da Salmo in un video circolato sui social dopo il concerto nel quale diceva che nessuno, tanto meno Lupetti, era al corrente della sua decisione di sfruttare la struttura della ruota panoramica per la sua esibizione. Aveva anche spiegato che i suoi dipendenti non avevano montato nessun palco e che l’esibizione era avvenuta sulla pedana su cui poggia la struttura della ruota. La stessa pedana dove, il giorno prima, si era esibita una violoncellista.
Visita al liceo De Andrè. Prima il piacere e poi il dovere. Voleva rivedere la sua scuola, Salmo. E intorno a mezzogiorno, prima di andare in Procura, ha fatto il suo ingresso al liceo artistico De Andè.
«Sto tremando, lo giuro...», «Sei tu, non ci credo...», «Ragà che emozione...». Gli studenti lo hanno accolto estasiati, hanno scambiato con lui qualche battuta, scattato foto, girato video. «State bene, sì? Io studiavo qua vent’anni fa», ha detto. Mentre entrava nelle aule, attraversava i corridoi e visitava l’istituto. Un breve viaggio nei ricordi denso di emozioni.
L’inchiesta. Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, e Kevin Lupetti, proprietario della ruota panoramica installata al molo Brin sono stati indagati dalla Procura con l’accusa di aver violato, in concorso tra loro, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza organizzando un concerto che il 13 agosto scorso aveva riunito sotto la ruota panoramica 3500 persone senza aver avvisato la questura e senza aver avuto l’autorizzazione. Il suo difensore, l’avvocato Salvatore Seu, contattato al termine dell’interrogatorio, fissato per le 13, non ha voluto commentare, né riferire nulla sul contenuto del colloquio. Ma da indiscrezioni trapela che il cantante olbiese si sia avvalso della facoltà di non rispondere. L’incontro col Procuratore sarebbe stato molto breve. In precedenza era stato sentito il proprietario della ruota panoramica, difeso dagli avvocati Antonello Desini e Nicoletta Mani. Kevin Lupetti aveva precisato al procuratore di non conoscere Salmo e aveva riferito che nei giorni del concerto incriminato si trovava a Follonica dove la sua famiglia gestisce un’altra ruota panoramica. Confermando, in sostanza, la versione data da Salmo in un video circolato sui social dopo il concerto nel quale diceva che nessuno, tanto meno Lupetti, era al corrente della sua decisione di sfruttare la struttura della ruota panoramica per la sua esibizione. Aveva anche spiegato che i suoi dipendenti non avevano montato nessun palco e che l’esibizione era avvenuta sulla pedana su cui poggia la struttura della ruota. La stessa pedana dove, il giorno prima, si era esibita una violoncellista.
Visita al liceo De Andrè. Prima il piacere e poi il dovere. Voleva rivedere la sua scuola, Salmo. E intorno a mezzogiorno, prima di andare in Procura, ha fatto il suo ingresso al liceo artistico De Andè.
«Sto tremando, lo giuro...», «Sei tu, non ci credo...», «Ragà che emozione...». Gli studenti lo hanno accolto estasiati, hanno scambiato con lui qualche battuta, scattato foto, girato video. «State bene, sì? Io studiavo qua vent’anni fa», ha detto. Mentre entrava nelle aule, attraversava i corridoi e visitava l’istituto. Un breve viaggio nei ricordi denso di emozioni.
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