La Nuova Sardegna

Olbia

Il museo verso l’accreditamento

di Dario Budroni
Il museo verso l’accreditamento

Nizzi: «Conclusi i lavori di messa a norma». Si attende l’ingresso della struttura nei circuiti nazionali

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OLBIA. Il traguardo è vicino. Il museo si prepara a uscire dal limbo in cui naviga ormai da parecchi anni. Gli interventi sono stati ultimati e le carte sono praticamente pronte: l’accreditamento della struttura circondata dal mare è adesso più vicino. Serve solo che il ministero della Cultura dia il via libera alle candidature. Dopodiché il museo archeologico olbiese, che al suo interno ospita una parte del grande tesoro delle navi romane, potrà finalmente essere inserito nei circuiti museali nazionali e accedere così a bandi e finanziamenti. Il sindaco Settimo Nizzi ne ha parlato anche nell’ultimo Consiglio comunale. «Il museo fu inaugurato dal ministro Pisanu – ha detto il primo cittadino –. Sono passati 15 anni e ancora non è stato accreditato. Il tempo è tiranno, quando non si seguono per bene le cose. Ma quest’anno, entro il 31 dicembre, sarà finalmente presentata la domanda di accreditamento. Abbiamo infatti messo a norma la struttura».

Lo stato attuale. Il museo archeologico è sempre rimasto aperto e operativo. Ma non è mai stato accreditato per via di alcune problematiche riguardanti l’agibilità. Basti pensare al ponticello esterno, che era stato messo a norma nel 2017. Oppure al vecchio impianto di areazione, sostituito sempre pochi anni fa. «Spesso si dice che il museo non sia gestito. Invece una gestione esiste: è quella interna del Comune – spiega Sabrina Serra, assessora alla Cultura –. E devo dire che abbiamo lavorato tanto con lo scopo di far conoscere la struttura anche a chi non l’aveva mai visitata, per esempio attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi. Nei mesi di luglio e agosto del 2019, prima della pandemia, avevamo registrato 23mila presenze». Adesso, però, è arrivato il momento di far diventare la struttura un museo vero e proprio, con il riconoscimento ufficiale da parte del ministero della Cultura. «Stiamo terminando di preparare lo statuto e appena il Ministero aprirà le candidature noi presenteremo la nostra – continua l’assessora Serra –. L’obiettivo è quello di fare in modo che il museo diventi sempre più vivo e quindi non statico. Un luogo dove unire la visita archeologica ad altre attività attinenti».

Il futuro. Una volta accreditata, la struttura potrà dunque essere data in gestione. E come i più importanti musei internazionali, potrà ospitare anche un bar e un’area shop. «La linea dovrà essere quella seguita in questi anni – prosegue l’assessora Serra –. Penso agli eventi e anche all’utilizzo dell’area esterna, che da qualche tempo ha cominciato a ospitare dei concerti. Quando il museo sarà accreditato, potremo accedere a bandi e finanziamenti». Nuove risorse che risulteranno fondamentali sia per la gestione che per l’allestimento di ulteriori spazi espositivi. I magazzini della Soprintendenza, infatti, sono ricchi di reperti mai esposti al pubblico. A cominciare dal grosso delle navi romane trovate nel 1999 durante la realizzazione del tunnel. Delle oltre venti scavate e recuperate dagli archeologi, il museo ne ospita soltanto due.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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