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Olbia

Santa Teresa, primo anno di Matta: «Abbiamo messo le basi per il futuro»

La sindaca Nadia Matta
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La sindaca Nadia Matta

La sindaca presenta il suo bilancio «Non abbiamo trovato tesoretti, ora cerchiamo le risorse»

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SANTA TERESA GALLURA. Allo scadere del primo anno alla guida del Comune di Santa Teresa Gallura, Nadia Matta promuove la sua amministrazione. "Abbiamo imparato – dice –, abbiamo conosciuto a fondo i problemi e le eredità che ci sono state lasciate ma abbiamo anche governato e lo abbiamo fatto in un anno difficile".

La sindaca traccia il suo bilancio presentandolo al consiglio comunale. E se gli avversari le contestano risultati scarsi, ribatte che sono stati fatti molti passi in avanti nonostante la pandemia. «Abbiamo spento la nostra prima candelina – afferma Nadia Matta – con la consapevolezza di quanto sia difficile governare il paese, soprattutto se vuoi farlo mantenendo un rapporto costruttivo con i cittadini e rispettando le promesse fatte in campagna elettorale. È stato un anno fondamentale che ci ha permesso di conoscere la complessa macchina amministrativa e di mettere basi solide per il futuro. Ci ha permesso anche di conoscere tutte le criticità e le problematiche incancrenite da anni e che vanno risolte se si vuole dare una svolta. Dobbiamo fare i conti con la situazione finanziaria del Comune: nessun tesoretto trovato, un mutuo contratto di due milioni di euro, alcune cause in corso, come quella dell’Esit e quella della scuola dell’infanzia di Porto Pozzo che potrebbero comprometterne l’assesto. Sei milioni di euro da riscuotere, per i quali non è mai stata individuata una strategia per farli rientrare nelle casse comunali: purtroppo le entrate ordinarie sono sufficienti solo per le spese correnti. Dunque, se si vogliono mantenere gli impegni di programma su infrastrutture e opere pubbliche, sui servizi e sul sostegno all’ambiente e allo sviluppo, dobbiamo trovare le risorse dall’esterno e soprattutto utilizzare le nostre risorse con maggiore attenzione e minori sprechi, come fino a oggi è stato fatto».

Nadia Matta rivendica la compattezza dell’amministrazione: «In passato, in questo periodo vi erano già i primi dissapori e già si provvedeva a surroghe di consiglieri o assessori dimissionari. Non è facile tenere unito un gruppo di teste pensanti, di donne e uomini con esperienze lavorative e di vita significative. Ma hanno dimostrato grande senso di responsabilità, di appartenenza al gruppo e tanta voglia di contribuire, con il proprio operato, a creare quel futuro diverso che tutti si aspettano».

La sindaca ha risposto alle critiche: «A chi ha avuto l’insulsa pretesa che noi potessimo realizzare ciò che non è stato fatto in dieci anni, replichiamo dicendo che l’amministrazione c’è e ha dimostrato di saper governare. Considerato il periodo di pandemia che ha condizionato ogni scelta, sono stati creati i presupposti per un percorso serio che sarà completato e arricchito nei quattro anni che seguiranno». Nadia Matta ha chiuso il suo bilancio con un puntiglioso elenco di provvedimenti assunti, a cominciare da quelli per contrastare il Covid. Poi, tra gli altri, «il completamento e la definizione del Puc mancante di gran parte della documentazione per l’approvazione da parte della Regione, la ricerca delle risorse per affidare la realizzazione del Pul e del Piano particolareggiato del centro storico a uno studio di tecnici, la ricognizione del territorio per la definizione delle opere di urbanizzazione, la sistemazione di parcheggi pubblici, strade ecc». La sindaca annuncia infine di aver presentato un’istanza per trasformare l’istituto professionale in Tecnico per turismo, ambiente e informatica. (r.o.)
 

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