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«Proroga Cig come per Alitalia» Ma c’è l’ostacolo dei liquidatori

OLBIA. Proroga della cassa integrazione e continuità aziendale per essere pronti alla ripresa del trasporto aereo, già cominciata. L’obiettivo di sindacati e lavoratori di Airitaly è chiaro. Il...

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OLBIA. Proroga della cassa integrazione e continuità aziendale per essere pronti alla ripresa del trasporto aereo, già cominciata. L’obiettivo di sindacati e lavoratori di Airitaly è chiaro. Il principale ostacolo è proprio l’azienda. I liquidatori ai quali Qatar e Aga Khan hanno affidato il compito di sopprimere Airitaly non hanno fatto alcuna apertura. Da oggi si capirà se può cambiare qualcosa. «Verificheremo – dice Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt-Cgil – la reale volontà della proprietà della storica compagnia aerea e delle istituzioni nazionali di evitare un vero e proprio disastro sociale ed economico per l'intera Sardegna. Questo primo incontro è rilevantissimo poiché se non si dovesse trovare una soluzione ancor prima il 31 dicembre, ovvero tra meno di un mese e mezzo, non ci sarà più alcuna speranza per i lavoratori e le rispettive famiglie». Per questo, prosegue Boeddu, tutti i sindacati insieme – cosa che non accadeva da anni – hanno chiesto prima al presidente Pais e al consiglio regionale e adesso al presidente della Regione Solinas «di attivarsi, per quanto di loro competenza, affinché la clausola di salvaguardia resa esigibile per i lavoratori Alitalia sia estesa anche ai lavoratori Airitaly». La proroga, «insieme ai corsi di aggiornamento per evitare che vadano perdute le licenze e i brevetti, servirà a evitare la perdita di un know how costruito in oltre 60 anni». Solinas e i ministri competenti, Giorgetti per primo, «dovranno fare in maniera che i liquidatori di Airitaly non si oppongano a un accordo sindacale in sede ministeriale indispensabile per poter usufruire della Cigs fino al 31 dicembre 2022. E insieme alla proroga occorre un tavolo per una soluzione industriale e contestualmente una riforma dell’intero trasporto aereo».

«Auspichiamo – sottolinea anche Marco Bardini, dell’Anpav regionale – che il presidente Solinas, come da lui stesso annunciato, si unisca alle maestranze di Air Italy nella richiesta al governo di parità di trattamento rispetto ai lavoratori del vettore di bandiera. È necessario anche che i rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali esercitino tutte le pressioni possibili per indurre il socio qatariota, che conserva enormi interessi in Sardegna, a recedere dalla propria ostinata indisponibilità a presentare l’istanza di cassa integrazione. Istanza che rappresenta la condicio sine qua non per garantire a 1322 famiglie quel reddito sottrattogli dalla mala gestio del management inviato da Doha». A questo proposito, contesta Bardini, è stata sprecata l’occasione, offerta sabato dall’inaugurazione del nuovo reparto dell’ospedale Mater Olbia, per presentare «un’analoga richiesta ai rappresentanti dello stato arabo presenti».

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