La magistratura onoraria in sciopero

Astensione dal 23 al 27 per protestare contro le mancate risposte del governo

OLBIA. Anche i magistrati onorari in servizio in Gallura hanno aderito all’astensione dalle udienze civili e penali proclamata dal 23 al 27 novembre dalla Consulta della magistratura onoraria (che mette insieme una serie di associazioni di onorari). Lo sciopero riguarda i giudici onorari di pace addetti agli uffici del giudice di pace e del tribunale, nonché i viceprocuratori onorari. Sostanzialmente nel ddl bilancio non ci sono i fondi per dare le risposte che aspettano da anni. In un documento la Consulta della magistratura onoraria spiega che le istanze formulate continuano «a non ricevere concreto e adeguato riscontro dal Governo, dal ministro della Giustizia e dalle forze parlamentari, nonostante l’avvio della procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea e nonostante la procedura di raffreddamento». I giudici chiariscono, poi, quali sono le aspettative in attesa di riscontri: «Ancora oggi non risultano pervenute la risposta dello Stato italiano alla Commissione Europea, con prima scadenza fissata al 15 settembre 2021 (ched a quanto ci è stato riferito è stata prorogata); il maxiemendamento promesso dal Governo entro il mese di ottobre 2021. E non si ha alcuna notizia dell’esito delle interlocuzioni ministeriali in missione a Bruxelles. Il rischio gravissimo – rimarcano – è l’ennesima proroga di una condizione inaccettabile. Non conforta a sufficienza la previsione nella Nadef (nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza), del ddl di riforma della categoria, quale collegato alla legge di Bilancio, poiché non è ancora emerso, in alcuna sede ufficiale, il concreto apporto finanziario alla riforma che si afferma essere in itinere. Non sono più sufficienti le parole per poter attendere in silenzio una riforma rispettosa dell’ordinamento europeo», concludono i magistrati onorari. Che hanno quindi proclamato cinque giorni di astensione. (t.s.)

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