Arzachena, a giorni la digitalizzazione di La Prisgiona

Dal Libano ad Arzachena. Ida Oggiano, che ha la sua base al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma, è tornata di recente a occuparsi della Sardegna. L’Ispc-Cnr (Istituto di Scienze del Patrimonio...

Dal Libano ad Arzachena. Ida Oggiano, che ha la sua base al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma, è tornata di recente a occuparsi della Sardegna. L’Ispc-Cnr (Istituto di Scienze del Patrimonio culturale) sta realizzando per conto dell’amministrazione comunale di Arzachena il progetto per la digitalizzazione del nuraghe La Prisgiona e della necropoli di Li Muri, il cui principale sostenitore è il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni. La studiosa olbiese, in quanto esperta anche dell’archeologia sarda, segue la validazione del progetto. Il Cnr è arrivato in Gallura in forze a metà ottobre schierando un’equipe multidisciplinare che comprende archeologi, rilevatori, modellatori 3D, videomaker, storyteller, esperti di comunicazione e di ricostruzione del paesaggio antico. Un obiettivo – spiega l’Ispc – «è fornire un racconto multimediale coordinato della Gallura quanto più fedele ai ritrovamenti archeologici e alle fonti a nostra disposizione oggi, per delineare in modo oggettivo il panorama storico e culturale del territorio in epoca preistorica e nuragica». Un altro obiettivo «è quello di potenziare l’offerta culturale e turistica, al fine di far convergere nuove e diverse fasce di pubblico in Gallura: avvicinare i cittadini al patrimonio locale, incuriosire turisti a visitare l’entroterra, offrire materiale di studio a studiosi e professionisti del settore culturale, nonché stimolare i giovani a conoscere le antiche storie e tradizioni del territorio». A giorni, a metà dicembre, è attesa la prima parte del lavoro. Il prodotto finale dovrebbe invece arrivare entro marzo 2022.

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