Green pass sul bus l’Aspo ha deciso: «Controlli a bordo»
di Giandomenico Mele
Il presidente: «Rafforzata l’attività di polizia amministrativa Il timore è che gli studenti rinuncino al trasporto pubblico»
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OLBIA. L’esordio del green pass sui mezzi pubblici di Olbia non ha fatto registrare particolari scossoni. Se non una accelerazione sui timori e la disaffezione delle categorie, soprattutto gli studenti, che finora non utilizzavano il certificato verde per salire a bordo degli autobus. Una contraddizione, visto che gli studenti non hanno l’obbligo del green pass per entrare a scuola. «Abbiamo fatto un monitoraggio con tempistiche limitate, visto che l’introduzione è avvenuta solo lunedì scorso, ma possiamo dire che abbiamo riscontrato grande attenzione da parte soprattutto dei genitori degli studenti – spiega Massimo Putzu, presidente dell’Aspo, l’azienda del trasporto pubblico locale di Olbia –. Pensiamo però che ci sarà un ulteriore forte impatto sull’ulteriore limitazione all’uso dei mezzi pubblici, soprattutto da parte degli studenti. Sono coloro che non devono averlo per andare a scuola e crediamo, quindi, che opteranno per altri mezzi di trasporto, rinunciando ai mezzi pubblici. Sulla base dei primi riscontri empirici, possiamo dire che coloro che non utilizzano il mezzo pubblico è perché non possiedono il green pass».
La limitazione. L’Aspo non ha titolo per controllare il green pass, svolgendo solo compiti di polizia amministrativa. Ma anche il semplice controllo del biglietto può spesso rappresentare un deterrente a salire sui mezzi senza il certificato verde. Alle forze di polizia e ai rappresentanti del trasporto e dei pubblici esercizi è stato presentato nelle scorse ore il piano dei controlli. Riunioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si sono svolte nei capoluoghi sardi. I controlli a bordo saranno "a campione", ma potranno riguardare tutti i passeggeri. I prefetti sui bus e treni hanno chiesto controlli al capolinea o alle fermate, preferibilmente alla discesa dei passeggeri su tutte le linee. «Da parte nostra, abbiamo intensificato le attività di polizia amministrativa a bordo dei nostri autobus, ancorché come sappiamo non ci sia da parte nostra alcuna competenza per i controlli sui green pass – conferma Massimo Putzu -. Nonostante da metà di quest’anno abbiamo riportato la capienza all’80%, l’impatto sui bilanci delle aziende del trasporto pubblico locale è stato pesante, una vera mazzata. Psicologicamente la gente percepisce il mezzo pubblico come un luogo non sicuro».
Sicurezza a bordo. Timori ingiustificati, dal momento che già dall’inizio delle scuole l’Aspo ha previsto il raddoppio delle linee al mattino e negli orari di punta. Partendo, dunque, dall’aumento delle corse, con più mezzi, soprattutto per le direttrici principali, che vanno da viale Aldo Moro fino a via Roma. Confermate poi tutte le strumentazioni tecnologiche che, dopo l’insorgere della pandemia, sono diventate decisive per garantire la sicurezza a bordo, nel rispetto delle distanze e delle regole imposte dal Covid. Per prima cosa il sistema di monitoraggio in tempo reale sul numero di presenze a bordo degli autobus. Poi le telecamere e il sistema di videosorveglianza messi al servizio delle misure contenitive anti Covid-19. L’Aspo ha scelto, infatti, di puntare sul supporto della tecnologia per calcolare il numero di persone a bordo degli autobus in città e per evitare pericolosi assembramenti sui mezzi pubblici. Le telecamere nei bus per garantire la sicurezza, in tempo di Covid, diventano anche uno strumento utile a calcolare il numero di persone a bordo e monitorare eventuali situazioni di rischio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La limitazione. L’Aspo non ha titolo per controllare il green pass, svolgendo solo compiti di polizia amministrativa. Ma anche il semplice controllo del biglietto può spesso rappresentare un deterrente a salire sui mezzi senza il certificato verde. Alle forze di polizia e ai rappresentanti del trasporto e dei pubblici esercizi è stato presentato nelle scorse ore il piano dei controlli. Riunioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si sono svolte nei capoluoghi sardi. I controlli a bordo saranno "a campione", ma potranno riguardare tutti i passeggeri. I prefetti sui bus e treni hanno chiesto controlli al capolinea o alle fermate, preferibilmente alla discesa dei passeggeri su tutte le linee. «Da parte nostra, abbiamo intensificato le attività di polizia amministrativa a bordo dei nostri autobus, ancorché come sappiamo non ci sia da parte nostra alcuna competenza per i controlli sui green pass – conferma Massimo Putzu -. Nonostante da metà di quest’anno abbiamo riportato la capienza all’80%, l’impatto sui bilanci delle aziende del trasporto pubblico locale è stato pesante, una vera mazzata. Psicologicamente la gente percepisce il mezzo pubblico come un luogo non sicuro».
Sicurezza a bordo. Timori ingiustificati, dal momento che già dall’inizio delle scuole l’Aspo ha previsto il raddoppio delle linee al mattino e negli orari di punta. Partendo, dunque, dall’aumento delle corse, con più mezzi, soprattutto per le direttrici principali, che vanno da viale Aldo Moro fino a via Roma. Confermate poi tutte le strumentazioni tecnologiche che, dopo l’insorgere della pandemia, sono diventate decisive per garantire la sicurezza a bordo, nel rispetto delle distanze e delle regole imposte dal Covid. Per prima cosa il sistema di monitoraggio in tempo reale sul numero di presenze a bordo degli autobus. Poi le telecamere e il sistema di videosorveglianza messi al servizio delle misure contenitive anti Covid-19. L’Aspo ha scelto, infatti, di puntare sul supporto della tecnologia per calcolare il numero di persone a bordo degli autobus in città e per evitare pericolosi assembramenti sui mezzi pubblici. Le telecamere nei bus per garantire la sicurezza, in tempo di Covid, diventano anche uno strumento utile a calcolare il numero di persone a bordo e monitorare eventuali situazioni di rischio.
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