«L’ospedale al collasso, vicina la mobilitazione»
di Giuseppe Pulina
Roberto Li Gioi, consigliere regionale del M5S, non esclude la protesta di piazza «Il Paolo Dettori di Tempio in emergenza assoluta, intervenga subito Solinas»
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TEMPIO. Non è da escludere nei prossimi giorni una mobilitazione popolare in favore dell’ospedale “Paolo Dettori”. A farlo intendere è il consigliere regionale pentastellato, Roberto Li Gioi, che ha presentato al governatore Solinas un’interrogazione che ha come oggetto lo stato dell’ospedale tempiese. «Il Paolo Dettori – dichiara Li Gioi – a causa di un inesorabile processo di impoverimento della pianta organica, non è più autosufficiente. Il grido d'aiuto di medici e sanitari impegnati in prima linea per garantire l'operatività della struttura, stavolta, è arrivato all'opinione pubblica per voce dei rappresentanti sindacali». Tramite questi l’appello è poi rimbombato a Cagliari. Nella sua interrogazione, Li Gioi elenca le tante problematicità dell’ospedale. «Le sale operatorie del presidio tempiese sembra siano attualmente chiuse da una settimana, mentre l'unico medico cardiologo in servizio sarebbe costretto a fare i salti mortali, garantendo settimanalmente anche un turno notturno nel reparto di Medicina». Solo Ortopedia starebbe, in effetti, continuando con un intervento alla settimana. «Al laboratorio analisi invece - prosegue l'interrogazione - è impiegato un solo addetto, che oltre a dover fare i prelievi deve occuparsi anche del caricamento dei dati al computer. Sono solo alcune delle innumerevoli criticità denunciate dai cittadini, che hanno proposto l'organizzazione di una manifestazione di piazza per denunciare la gravissima situazione di sofferenza in cui versa l'ospedale». Se così fosse, Li Gioi sarebbe al loro fianco. «Le condizioni della struttura, già critiche, risultano peggiorate rispetto a inizio 2021, al punto che la grave situazione in cui versa l'ospedale tempiese è stata denunciata di recente anche da sindacalisti e da cittadini». Il consigliere Cinque Stelle si riferisce all’intervento sulla stampa del rappresentante della Cgil Medici, Giorgio Chiarelli, che ha reso pubblico l’enorme disagio in cui si trovano tutti gli operatori del “Paolo Dettori”, tanto da aver dichiarato che se la situazione non dovesse migliorare, occorrerebbe avere il coraggio di chiudere l’ospedale e trasferire armi e bagagli a Olbia. Una proposta forse provocatoria che dimostra quanto alto sia il livello di esasperazione raggiunto. Non c'è medico dell’ospedale tempiese che non si dica provato e sfiduciato per quanto sta accadendo. Molti di loro potrebbero presto trovarsi al fianco di sindacalisti, politici e cittadini quando la rabbia da più parti manifestata confluirà in un generale momento di protesta. E cioè in quella manifestazione di piazza cui accenna Li Gioi con le sue parole.
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