Olbia, quando una ricercatrice mostra anche i muscoli
Nuovo titolo mondiale per Sara Salza: 3 alzate da record pure in Irlanda Si è appena laureata numero 1 al mondo nel powerlifting: «E non è ancora finita»
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OLBIA. Sempre lei. E sempre più mondiale. Sara Salza continua a vincere e conquista un altro titolo prestigiosissimo in Irlanda. Adesso è la numero uno del pianeta nel powerlifting, disciplina volta al miglioramento della forza. Nella categoria M1 -55,5 chili con un totale di 285,5 chili sollevati (tra squat, panca e stacco) ha conquistato l’oro e nella specialità di stacco di terra ha persino battuto il record mondiale che deteneva l’inglese Louise Fox dal 2012.
Sara Salza è di Olbia ed è una ricercatrice dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (continua a collaborare anche nei laboratori di massima sicurezza Covid). Viaggia ogni giorno a Sassari per andare a lavorare e al suo ritorno, sempre seguita da Luca Romani, si allena in palestra. È ovviamente raggiante per i risultati raggiunti, frutto di un duro e intenso lavoro. «In questa disciplina è importante la forza muscolare, la resistenza allo sforzo, l’ottima tecnica. Oltre a una rapidità di esecuzione dell’esercizio. Per raggiungere i massimi risultati servono determinazione e grinta da vendere per reggere allenamenti duri e frequenti, accompagnati da un’alimentazione controllata e da un bravo allenatore. Grande merito dunque a Luca Romani che da circa dieci anni mi segue con professionalità e pazienza».
In molti conoscono il body building, ma sono ancora tanti coloro che sanno poco sul powerlifting. «È una disciplina nella quale ogni powerlifter è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile in tre esercizi: squat, la distensione su panca piana (bench press) e stacco da terra (deadlift). Tre i tentativi previsti per ogni alzata e la validità dell’esecuzione è giudicata da arbitri federali con l’applicazione di regole sancite a livello internazionale. Io partecipo alle gare di powerlifting classic (Raw o Unequipped) e in questo caso non si può indossare alcun tipo di attrezzatura ma solo i polsini e la cintura per sollevamento pesi per preservare la schiena. Il peso sollevato è quindi interamente a carico del sistema muscolo-scheletrico. Diverse le categorie, in base al peso e al sesso. La mia è la Master 1, che comprende gli atleti tra i 40 e i 44 anni».
Ma qual è la differenza tra single lift e powerlifting? «La prima è determinata dalle migliori singole alzate. Ci sono in sostanza tre gare differenti (Single Lift di Squat, Single Lift di Panca e Single Lift di Stacco). Nella gara di Powerlifting (detto anche “Full Power”) - spiega Sara Salza - la classifica finale è invece determinata dalla somma delle tre migliori alzate».
Ma nel passato della ricercatrice-powerlifter ci sono anche altri importanti risultati. Nel settembre 2019, agli Europei di Single Lift (in Inghilterra) ha sollevato nello stacco da terra 135 chili, classificandosi prima e stabilendo anche il record mondiale di categoria. Nello stesso Europeo è salita sul podio più alto anche nella distensione su panca.
«Poi nell’ottobre 2020, a Biella, ho vinto la Coppa Italia di stacco da terra conquistando anche l’assoluto femminile (migliore atleta donna tra tutti i partecipanti alla competizione). Tre mesi fa a Valledoria nei mondiali single lift, ho conquistato l’oro con un’alzata di 140 Kg in stacco di terra, superato il record mondiale imbattuto dal 2016 e poi ancora un oro nella specialità di squat e un l’argento in quella di panca piana».
A fine novembre il nuovo titolo mondiale in Irlanda. E non è ancora finita. «I prossimi step? I mondiali single lift in Francia (maggio 2022) - chiude Sara Salza - dove spero di migliorare ulteriormente i miei record». (s.p.)
Sara Salza è di Olbia ed è una ricercatrice dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (continua a collaborare anche nei laboratori di massima sicurezza Covid). Viaggia ogni giorno a Sassari per andare a lavorare e al suo ritorno, sempre seguita da Luca Romani, si allena in palestra. È ovviamente raggiante per i risultati raggiunti, frutto di un duro e intenso lavoro. «In questa disciplina è importante la forza muscolare, la resistenza allo sforzo, l’ottima tecnica. Oltre a una rapidità di esecuzione dell’esercizio. Per raggiungere i massimi risultati servono determinazione e grinta da vendere per reggere allenamenti duri e frequenti, accompagnati da un’alimentazione controllata e da un bravo allenatore. Grande merito dunque a Luca Romani che da circa dieci anni mi segue con professionalità e pazienza».
In molti conoscono il body building, ma sono ancora tanti coloro che sanno poco sul powerlifting. «È una disciplina nella quale ogni powerlifter è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile in tre esercizi: squat, la distensione su panca piana (bench press) e stacco da terra (deadlift). Tre i tentativi previsti per ogni alzata e la validità dell’esecuzione è giudicata da arbitri federali con l’applicazione di regole sancite a livello internazionale. Io partecipo alle gare di powerlifting classic (Raw o Unequipped) e in questo caso non si può indossare alcun tipo di attrezzatura ma solo i polsini e la cintura per sollevamento pesi per preservare la schiena. Il peso sollevato è quindi interamente a carico del sistema muscolo-scheletrico. Diverse le categorie, in base al peso e al sesso. La mia è la Master 1, che comprende gli atleti tra i 40 e i 44 anni».
Ma qual è la differenza tra single lift e powerlifting? «La prima è determinata dalle migliori singole alzate. Ci sono in sostanza tre gare differenti (Single Lift di Squat, Single Lift di Panca e Single Lift di Stacco). Nella gara di Powerlifting (detto anche “Full Power”) - spiega Sara Salza - la classifica finale è invece determinata dalla somma delle tre migliori alzate».
Ma nel passato della ricercatrice-powerlifter ci sono anche altri importanti risultati. Nel settembre 2019, agli Europei di Single Lift (in Inghilterra) ha sollevato nello stacco da terra 135 chili, classificandosi prima e stabilendo anche il record mondiale di categoria. Nello stesso Europeo è salita sul podio più alto anche nella distensione su panca.
«Poi nell’ottobre 2020, a Biella, ho vinto la Coppa Italia di stacco da terra conquistando anche l’assoluto femminile (migliore atleta donna tra tutti i partecipanti alla competizione). Tre mesi fa a Valledoria nei mondiali single lift, ho conquistato l’oro con un’alzata di 140 Kg in stacco di terra, superato il record mondiale imbattuto dal 2016 e poi ancora un oro nella specialità di squat e un l’argento in quella di panca piana».
A fine novembre il nuovo titolo mondiale in Irlanda. E non è ancora finita. «I prossimi step? I mondiali single lift in Francia (maggio 2022) - chiude Sara Salza - dove spero di migliorare ulteriormente i miei record». (s.p.)
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