Sul green pass vincono le regole
di Tiziana Simula
Controlli serrati nei locali pubblici. Il comandante Mannoni: «Niente sanzioni, cittadini collaborativi»
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OLBIA. I controlli a tappeto della polizia locale con uomini in campo tutti i giorni e servizi mirati nell’arco dell’intera giornata, sono scattati il 6 dicembre scorso, quando è entrato in vigore il super green pass. E il bilancio della prima settimana di verifiche è, forse inaspettatamente, più che positivo: in città vince il rispetto delle regole. «Nessuno è stato trovato sprovvisto del green pass, nessuno ha obiettato. Anzi, sia gli esercenti che i clienti dei locali erano contenti dei controlli e molto collaborativi», spiega il comandante della polizia locale, Giovanni Mannoni. Dunque, nessun problema, finora. Nessun verbale. A Olbia sembra prevalere il rispetto delle regole. E una forte presa di coscienza da parte dei cittadini.
Giro di vite sui controlli. Dal lunedì scorso, così come aveva annunciato il sindaco Settimo Nizzi, con l’entrata in vigore del green pass rafforzato sono stati rafforzati anche i controlli in bar, ristoranti, pizzerie e altri luoghi al chiuso, servizi eseguiti in accordo con la questura e mirati a verificare la validità delle certificazioni nei locali pubblici e il rispetto delle nuove disposizioni e delle norme anti Covid. Le verifiche che prima si concentravano soprattutto nel fine settimana, con l’introduzione del super green pass – cioè la certificazione che permette soltanto a chi è vaccinato o è guarito dal Covid di accedere ai locali – sono diventate ora quotidiane.
Il servizio della polizia locale si svolge sia al mattino che al pomeriggio e la sera, fino alla mezzanotte e oltre. Anche in coordinamento con la polizia e la guardia di finanza, impegnati a loro volta nello stesso servizio. I vigili urbani stanno battendo i vari quartieri della città e i controlli si ripeteranno anche dove sono già avvenuti. Le pattuglie hanno passato al setaccio gli esercizi pubblici di viale Aldo Moro, zona industriale, via Barcellona, Corso Umberto, via Regina Elena e le frazioni di Murta Maria e San Pantaleo.
Il giro di vite sui controlli era stato annunciato dal sindaco Settimo Nizzi nella diretta Facebook prima dell’entrata in vigore del super green pass. «Non vogliamo spaventare chi lavora e chi frequenta i locali – aveva detto il sindaco –. Ma dobbiamo essere sicuri che chi entra nei luoghi al chiuso sia vaccinato, quindi in grado di mostrare il proprio green pass ai gestori e alle forze di polizia. Dal 6 dicembre entreranno in vigore le nuove disposizioni. Chi non si adatterà alle nuove regole, sarà passibile di sanzione», aveva spiegato. E così è puntualmente accaduto.
Green pass e carta d’identità. Così, gli agenti della polizia locale sono scesi in campo, tablet di servizio alla mano, andando di locale in locale per verificare che gli esercenti avessero effettuato il controllo del green pass ai propri clienti prima di farli entrare e accomodare al tavolino.
Centinaia nel giro di una settimana le attività già visitate, tra bar e ristoranti ma anche palestre, scuole di danza e altri locali al chiuso, «con una media di una quindicina al giorno – spiega ancora il comandante Mannoni –. Chiediamo ai clienti di mostrarci il green pass e la carta d’identità per avere la conferma che la certificazione corrisponda alla stessa persona. Finora non abbiamo riscontrato nessun problema, neanche un caso di irregolarità. E neppure nessuna protesta, nessuno che abbia obiettato. Al contrario, c’è collaborazione e soddisfazione per l’intensificarsi delle verifiche». I controlli proseguiranno a ritmo serrato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Giro di vite sui controlli. Dal lunedì scorso, così come aveva annunciato il sindaco Settimo Nizzi, con l’entrata in vigore del green pass rafforzato sono stati rafforzati anche i controlli in bar, ristoranti, pizzerie e altri luoghi al chiuso, servizi eseguiti in accordo con la questura e mirati a verificare la validità delle certificazioni nei locali pubblici e il rispetto delle nuove disposizioni e delle norme anti Covid. Le verifiche che prima si concentravano soprattutto nel fine settimana, con l’introduzione del super green pass – cioè la certificazione che permette soltanto a chi è vaccinato o è guarito dal Covid di accedere ai locali – sono diventate ora quotidiane.
Il servizio della polizia locale si svolge sia al mattino che al pomeriggio e la sera, fino alla mezzanotte e oltre. Anche in coordinamento con la polizia e la guardia di finanza, impegnati a loro volta nello stesso servizio. I vigili urbani stanno battendo i vari quartieri della città e i controlli si ripeteranno anche dove sono già avvenuti. Le pattuglie hanno passato al setaccio gli esercizi pubblici di viale Aldo Moro, zona industriale, via Barcellona, Corso Umberto, via Regina Elena e le frazioni di Murta Maria e San Pantaleo.
Il giro di vite sui controlli era stato annunciato dal sindaco Settimo Nizzi nella diretta Facebook prima dell’entrata in vigore del super green pass. «Non vogliamo spaventare chi lavora e chi frequenta i locali – aveva detto il sindaco –. Ma dobbiamo essere sicuri che chi entra nei luoghi al chiuso sia vaccinato, quindi in grado di mostrare il proprio green pass ai gestori e alle forze di polizia. Dal 6 dicembre entreranno in vigore le nuove disposizioni. Chi non si adatterà alle nuove regole, sarà passibile di sanzione», aveva spiegato. E così è puntualmente accaduto.
Green pass e carta d’identità. Così, gli agenti della polizia locale sono scesi in campo, tablet di servizio alla mano, andando di locale in locale per verificare che gli esercenti avessero effettuato il controllo del green pass ai propri clienti prima di farli entrare e accomodare al tavolino.
Centinaia nel giro di una settimana le attività già visitate, tra bar e ristoranti ma anche palestre, scuole di danza e altri locali al chiuso, «con una media di una quindicina al giorno – spiega ancora il comandante Mannoni –. Chiediamo ai clienti di mostrarci il green pass e la carta d’identità per avere la conferma che la certificazione corrisponda alla stessa persona. Finora non abbiamo riscontrato nessun problema, neanche un caso di irregolarità. E neppure nessuna protesta, nessuno che abbia obiettato. Al contrario, c’è collaborazione e soddisfazione per l’intensificarsi delle verifiche». I controlli proseguiranno a ritmo serrato.
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