incentivi per medici e infermieri
Giagoni: «Gli ospedali possono superare carenze di personale»
OLBIA. L’accordo tra Regione e sindacati dei medici e delle professioni sanitarie per l’applicazione degli incentivi (13 milioni di euro) stanziati con la legge Omnibus aiuterà a risolvere il...
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OLBIA. L’accordo tra Regione e sindacati dei medici e delle professioni sanitarie per l’applicazione degli incentivi (13 milioni di euro) stanziati con la legge Omnibus aiuterà a risolvere il problema delle gravi carenze di personale negli ospedali galluresi. Lo sostiene Dario Giagoni, capogruppo regionale della Lega Salvini. «La carenza di personale, ben nota e che riguarda soprattutto le zone maggiormente periferiche – commenta Giagoni – è a oggi la prima emergenza del nostro sistema sanitario. Per questo lo stanziamento di queste risorse è un traguardo storico che ha l’obiettivo di bilanciare le forze in campo tra i vari presidi. Un ottima notizia per i tre ospedali della Gallura, Giovanni Paolo II, Paolo Dettori e Paolo Merlo, che da tempo vedono sempre più servizi sanitari venir meno o essere drasticamente ridotti a causa di una carenza di personale cronica e devastante per la garanzia dei livelli assistenziali».
In materia di assistenza sanitaria, prosegue il consigliere regionale gallurese, «non possono esistere territori di serie A e territori di serie B. Ora con questa azione, mai intrapresa prima e assolutamente rivoluzionaria, miriamo a garantire che questa convinzione divenga realtà concreta da toccare con mano sul territorio. Le risorse stanziate consentiranno, infatti, di elargire incentivi economici destinati a medici, infermieri e addetti del comparto che lavorano o sceglieranno di lavorare nei presidi più svantaggiati. Un grande lavoro della giunta e del consiglio regionale tutto, fortemente invocato da ogni gruppo politico presente che ci auguriamo possa essere l’inizio di una reale ripresa per tanti presidi ospedalieri che affrontano una sempre più grave crisi interna legata alla mancanza di figure professionali in grado di soddisfare la richiesta dell’utenza».
In materia di assistenza sanitaria, prosegue il consigliere regionale gallurese, «non possono esistere territori di serie A e territori di serie B. Ora con questa azione, mai intrapresa prima e assolutamente rivoluzionaria, miriamo a garantire che questa convinzione divenga realtà concreta da toccare con mano sul territorio. Le risorse stanziate consentiranno, infatti, di elargire incentivi economici destinati a medici, infermieri e addetti del comparto che lavorano o sceglieranno di lavorare nei presidi più svantaggiati. Un grande lavoro della giunta e del consiglio regionale tutto, fortemente invocato da ogni gruppo politico presente che ci auguriamo possa essere l’inizio di una reale ripresa per tanti presidi ospedalieri che affrontano una sempre più grave crisi interna legata alla mancanza di figure professionali in grado di soddisfare la richiesta dell’utenza».
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