Isolette dell’arcipelago la minoranza contro le mire di Arzachena
ARZACHENA. Giù le mani dalle isole minori. La notizia del nuovo interesse del Comune di Arzachena sulle isole minori del Parco nazionale di La Maddalena provoca l’immediata levata di scudi dei...
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ARZACHENA. Giù le mani dalle isole minori. La notizia del nuovo interesse del Comune di Arzachena sulle isole minori del Parco nazionale di La Maddalena provoca l’immediata levata di scudi dei consiglieri di minoranza, che chiedono immediate delucidazioni e rassicurazioni al sindaco Fabio Lai. «Apprendiamo con preoccupazione – si legge in una nota – delle azioni messe in campo dall'amministrazione arzachenese per sottrarre alla comunità maddalenina le sue isolette più belle e periferiche, nonché della convocazione di un tavolo regionale fra le due amministrazioni». I consiglieri Alberto Mureddu, Annalisa Gulino, Manila Salvati, Rosanna Giudice e Giovanni Manconi non nascondono le preoccupazioni: «Anzitutto il sindaco non ha ancora informato il consiglio comunale, mettendolo in condizione di pronunziarsi sull'argomento, ma intendiamo fin da ora rendere nota la nostra ferma opposizione a qualsiasi accordo che serva a far perdere la titolarità comunale su isole che sono sempre e storicamente appartenute a questa comunità Chiediamo una convocazione urgente di un consiglio comunale apposito». La richiesta di Arzachena di entrare in possesso delle isole prospicienti al proprio territorio comunale, quali Mortorio, Soffi, Li Nibani, Cappuccini e Bisce, è nuovamente arrivata negli uffici regionali, dopo esser stata respinta con forza durante l’amministrazione Montella. «La titolarità del possesso non è data dall'essere fisicamente vicino a un territorio, a maggior ragione con un territorio ampio come quello che coinvolge il Parco. A carte invertite sarebbe come se i maddalenini rivendicassero la "giurisdizione" su tutta Porto Cervo» commentano i consiglieri. «La vera ragione, oggi, secondo noi, è giocata su più livelli, uno riguarda il Parco, nel quale in questo modo si entrerebbe di diritto avendo una parte di territorio nel proprio comune. L'altra quella di accedere alla pianificazione di tutto l'arcipelago». I cinque consiglieri temono una mancanza di tempestività da parte dell’amministrazione: «Il sindaco faccia conoscere con urgenza quale posizione intende assumere sull'argomento, è troppo comodo, dopo più di vent'anni dall'istituzione del Parco, con i limiti previsti all'interno del territorio con i quali i maddalenini hanno dovuto fare i conti in termini di sviluppo turistico e di strutture, cercare di entrare dalla finestra senza che nessuno se ne accorga». (c.in.)
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