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“Qui c’è aria di cultura”, un successo

“Qui c’è aria di cultura”, un successo

Più che positivo il bilancio della kermesse dell’editoria sarda ospitata a Tempio

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TEMPIO. Un ritorno alla normalità nel segno del libro e delle buone letture. Così, gli artefici (ideatori, organizzatori e soggetti finanziatori) hanno in generale definito la kermesse dell’editoria sarda curata da Aes al termine della terza edizione. Tanti, e tutti in rappresentanza di alcune delle più note case editrici isolane, sono stati gli autori che hanno presentato i loro ultimi libri. Tra questi, Bachisio Bandinu, protagonista della lectio magistralis che ha chiuso la tre giorni di “Qui c’è aria di cultura”, rassegna la cui organizzazione è stata resa possibile dal finanziamento stanziato dall’assessorato regionale alla Cultura guidato da Andrea Biancareddu. Alla fine, positivo è stato il bilancio tracciato da tutti i soggetti coinvolti. «Il nostro ringraziamento - ha dichiarato, non a caso, Monica Liguori, assessora comunale alla Cultura – va rivolto alla Regione e a chi ha fatto sì che questa importante manifestazione si svolgesse a Tempio per il terzo anno consecutivo». Un rilievo che fa suo anche il sindaco Gianni Addis, che rimarca così la positività del bilancio finale della manifestazione: «È stato un programma articolato di incontri anche su temi di attualità; un appuntamento molto apprezzato da chi ha la passione della lettura, oltre che un’occasione per valorizzare il mondo della piccola editoria di qualità e affrontare i problemi del settore». Anche Biancareddu non nasconde la sua soddisfazione, perché «manifestazioni importanti come questa contribuiscono a consolidare il ruolo di Tempio tra i punti di riferimento della cultura isolana, essendo, fra l’altro, città insignita di titoli e riconoscimenti che attestano al suo interno un’alta percentuale di lettori di tutte le età». Un buon target per chi, come la presidente Aes (Associazione Editori Sardi), Simonetta Castia, deve pianificare rassegne e attività non facili. Ma anche per lei le cose sono andate piuttosto bene. «La terza edizione di Qui c’è aria cultura ha segnato il ritorno in presenza degli eventi di promozione dell’editoria isolana, dopo due anni di interruzione forzata. Un ritorno alla normalità che va letto in senso costruttivo, all’insegna della normalità di dialogo tra pubblico e privato, con la consapevolezza che questa sia la strada per la creazione di una solida infrastruttura culturale».

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