Rapinatore solitario immobilizza la barista e scappa con l’incasso
Colpo da cinquemila euro nel chiosco Natalie, in via Israele I due soli clienti erano in un’altra sala. Indagano i carabinieri
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OLBIA. Quando è entrato nel bar-trattoria, gli unici due clienti stavano cenando in una saletta. La porta era chiusa, con la tv e il condizionatore accesi. Nulla, insomma, avrebbero potuto sentire. Lui, il rapinatore, non ha comunque fatto rumore. Dietro il bancone del chiosco “Natalie”, in via Istraele, nella zona industriale, non c’era in quel momento nessuno. Così il malvivente e si è diretto in cucina, sorprendendo alle spalle la barista. La donna non è riuscita a opporsi, nemmeno a gridare: lui le ha messo un tovagliolo di carta appallottolato in bocca e poi le ha legato le mani usando delle fascette da elettricista. A quel punto il giovane col volto coperto è andato diritto verso una credenza e tra le stoviglie ha arraffato il bottino. Sì, i soldi erano proprio lì: 5mila euro in contanti. L’incasso di una settimana. E, forse, lui lo sapeva. L’aver agito a colpo sicuro fa pensare che il rapinatore possa essere stato un cliente abituale. E’ chiaramente un’ipotesi, che dovrà essere vagliata dai carabinieri del reparto territoriale.
Tutto è accaduto poco prima delle 21 di sabato sera. Il chiosco “Natalie” era ancora aperto e due clienti stavano appunto cenando. Il rapinatore solitario, che indossava tuta e scarpe da ginnastica, è entrato senza esitazione. Il cappuccio e la mascherina lo rendevano irriconoscibile. Quando ha capito che la barista si trovava all’interno della cucina, l’ha raggiunta e immobilizzata. Poi è andato direttamente a prendere i soldi, custoditi in una teglia. In tre minuti ha messo facilmente a segno il colpo e poi è sparito.
Appena la donna ha avuto la certezza che il rapinatore se ne fosse andato, si è avvicinata alla sala dove c’erano i clienti, ancora con le mani legate e il tovagliolo in bocca, e ha attirato la loro attenzione. I due ospiti l’hanno liberata e hanno chiamato immediatamente il 112. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile del reparto territoriale si sono precipitati al chiosco e hanno ricostruito l’accaduto con l’aiuto delle testimonianze. Adesso si stanno anche controllato i filmati delle telecamere piazzate nella zona per riuscire a risalire al responsabile della rapina. In base ai primi elementi raccolti, sembra si tratti di un giovane, forse trentenne, di corporatura atletica.
Tutto è accaduto poco prima delle 21 di sabato sera. Il chiosco “Natalie” era ancora aperto e due clienti stavano appunto cenando. Il rapinatore solitario, che indossava tuta e scarpe da ginnastica, è entrato senza esitazione. Il cappuccio e la mascherina lo rendevano irriconoscibile. Quando ha capito che la barista si trovava all’interno della cucina, l’ha raggiunta e immobilizzata. Poi è andato direttamente a prendere i soldi, custoditi in una teglia. In tre minuti ha messo facilmente a segno il colpo e poi è sparito.
Appena la donna ha avuto la certezza che il rapinatore se ne fosse andato, si è avvicinata alla sala dove c’erano i clienti, ancora con le mani legate e il tovagliolo in bocca, e ha attirato la loro attenzione. I due ospiti l’hanno liberata e hanno chiamato immediatamente il 112. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile del reparto territoriale si sono precipitati al chiosco e hanno ricostruito l’accaduto con l’aiuto delle testimonianze. Adesso si stanno anche controllato i filmati delle telecamere piazzate nella zona per riuscire a risalire al responsabile della rapina. In base ai primi elementi raccolti, sembra si tratti di un giovane, forse trentenne, di corporatura atletica.
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