Container e grandi carichi: a Olbia Grendi pronto a investire

L’ad Musso: «Molto bene la logistica: +100% nel 2021. Su anche i semirimorchi». Accordo con i portuali olbiesi: «All’inizio scelta politica, ora imprenditoriale»  

OLBIA. La logistica va a gonfie vele, l’attività di trasporto marittimo ha impresso un’accelerazione ai volumi da settembre. Grendi conferma gli investimenti sull’hub portuale di Olbia. Il Porto Cocciani, dunque, dal 2022 continuerà a trasformarsi, completando una crescita come infrastruttura dedicata alle navi che tre volte la settimana Grendi fa sbarcare da Marina di Carrara, prima di dirigersi verso Cagliari. «La logistica sta andando molto bene, abbiamo registrato nel 2021 un incremento di volumi del 100%, dopo l’apertura del nostro magazzino di distribuzione nel luglio del 2020 – spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi –. Su base mensile abbiamo avuto crescite nell’ordine del 20%. Sulla parte marittima e portuale, invece, siamo partiti con il freno a mano tirato. I primi mesi abbiamo registrato volumi non soddisfacenti, mi riferisco principalmente all’attività di trasporto dei semirimorchi, che svolgiamo insieme a quella dei nostri contenitori per il nord dell’Isola. I primi sei mesi sono stati inferiori alle attese, non lo nascondo. Questo ha in parte rallentato il piano di investimenti sulla infrastruttura portuale. Da settembre in poi, però, c’è stata un’esplosione, i numeri sono aumentati in maniera importante. Siamo passati dal trasporto di 250 semirimorchi ad aprile a 480 nel solo mese di ottobre, un +80%. E anche a novembre si registrerà un incremento».

I lavori. In questi mesi il futuro terminal del Molo Cocciani, su cui insiste la concessione di quattro anni di Grendi, è stato dotato dell’equipaggiamento per la movimentazione delle merci. «Abbiamo acquistato macchinari per 900 mila euro, necessari alla movimentazione di contenitori e cassette, oltre ad aver pavimentato metà dell’area su cui prevediamo di realizzare la piattaforma operativa. Posso dire che i numeri ridotti di giugno e luglio hanno frenato gli investimenti, ma abbiamo comunque realizzato l’ufficio prefabbricato, l’illuminazione e la recinzione – sottolinea Antonio Musso –. Per l’inizio del prossimo anno è prevista la seconda tranche di investimenti, per una cifra complessiva di 2 milioni e mezzo di euro. Speriamo che il trend positivo dei volumi continui».

Compagnia portuale. Grendi ha scelto poi di affidare a terzi una parte delle attività portuali. Una scelta che è ricaduta sulla Compagnia Portuale “Filippo Corridoni”. «Ci siamo trovati molto bene e la collaborazione proseguirà. Hanno esperienza e grande professionalità – sottolinea l’amministratore delegato della compagnia genovese –. Si occupano di una parte della movimentazione dei trailer. Inizialmente l’abbiamo vista come una scelta in qualche modo politica, ora possiamo dire che è esclusivamente imprenditoriale». Martedì scorso nel Molo Cocciani è stato movimentato un carico straordinario di “tegoli” per grandi edifici prefabbricati, che Grendi è capace di trasportare con modelli di carico all’avanguardia. «Olbia si sta rivelando una esperienza felice, dopo la rinuncia allo sbarco a Golfo Aranci. Si tratta di una piazza dalle grandi potenzialità, ci troviamo bene, dopo aver fatto un po’ di rodaggio – conferma Antonio Musso –. Credo che gli operatori abbiano riconosciuto l’affidabilità e la qualità del nostro servizio, davanti alla grande e storica concorrenza di Moby, Tirrenia e Grimaldi. Avere conquistato clienti nuovi rappresenta una grande soddisfazione, puntiamo a fare sempre meglio».

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