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Olbia

Il Natale spinge gli olbiesi anche nelle librerie

di Paolo Ardovino
Il Natale spinge gli olbiesi anche nelle librerie

Crescono le vendite. Da Ibrahimovic a Zerocalcare a J.K. Rowling: ecco i titoli preferiti e consigliati

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OLBIA. Il libro è un sempreverde sotto l’albero di Natale. Cambiano i generi e gli autori del momento, ma a quanto pare l’idea di regalare una lettura a una persona cara resta tra le preferite. Lo confermano anche le librerie di Olbia, nel vivo dei giorni più accesi dell’anno tra gli scaffali.

Letture di Natale. Un vademecum dello stato attuale lo dà Paolo Pinna della Feltrinelli all’aeroporto Costa Smeralda. È un Natale ricco di grandi nomi: «Sì, in classifica ci sono tanti pezzi da novanta: Ken Follett, Wilbur Smith, John Grisham, tra gli italiani Fabio Volo, Bruno Vespa, Gianrico Carofiglio, e Zerocalcare per il secondo anno di fila, sono i dieci anni dal suo esordio “La profezia dell’armadillo” e poi grazie al successo della serie su Netflix. Anche “Adrenalina” di Ibrahimovic, dal giorno dopo l’ospitata in tv da Fazio ha avuto un boom di vendite». Per la letteratura d’infanzia è pronta a dominare J. K. Rowling con “Il maialino di Natale”. Non esistono solo le classifiche, d’altronde «in libreria dovresti entrare e trovare quello che non stai cercando», suggerisce Paolo, che quando si trova a dover consigliare dei libri secondo il proprio gusto, dice: «Senza dubbio “Yoga” di Carrère, “La tentazione” di Luc Lang. L’editoria sarda? Imago editore sta facendo un ottimo lavoro con gli illustrati, con Deledda e Gramsci, penso sia la novità più efficace anche a livello nazionale». Olbia la definisce un po’ «lo specchio d’Italia» per il via vai di passeggeri e clienti eterogenei. Ma lo zoccolo duro resta quello degli olbiesi. «E il bello è quando è chi entra a dare consigli di letture, si fanno belle scoperte».

Il valore di un consiglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Emanuela Pes della libreria Giunti al centro commerciale Olbiamare: «Per fortuna che ci si scambiano consigli! La cosa bella resta l’interazione, la voglia di confronto con i lettori – racconta –. Le abitudini? C’è sempre chi ha le idee chiare ed è affezionato a certi autori. Se devo dire io un titolo su tutti, “Blackbird” di Anne Blankman. Un libro molto semplice ma che lascia un segno, la storia di un’amicizia ambientata durante lo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl». Ormai le piattaforme online hanno cambiato il modo di intendere lo shopping e in questo caso anche gli acquisti natalizi, perciò Emanuela insiste: «La cosa più bella è il confronto, quando i clienti non solo acquistano ma magari tornano a parlare del libro, se è piaciuto o meno, se hanno deciso anche di regalarlo a qualcuno». Andrea Baragone, libraio della Ubik e direttore artistico della rassegna “Tinte fosche”, rimane legato al noir, dice: «Tra i più interessanti c’è “Léon” di Carlo Lucarelli su tutti. Poi anche “Bolle di sapone” di Marco Malvaldi. Bello anche “Mastro Geppetto”, il nuovo di Fabio Stassi». Uno sguardo agli autori sardi, e consiglia: «Piergiorgio Pulixi, ormai non è una novità. Tra le uscite recenti, trovo sia molto interessante “Carne” di Giulio Neri».

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