G8, accertamenti sui danni e i mancati rimborsi
La Maddalena. Mozione in consiglio comunale: «Valutare ogni azione a tutela della comunità»
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LA MADDALENA . Un atto dovuto per tutta la cittadinanza. La notizia non era all’ordine del giorno e arriva come una rasoiata a riportare alla luce una delle ferite più dolorose della storia recente dell’isola: l’amministrazione comunale intende fare luce sulla gestione del processo di rimborso dopo l’annullamento del G8 del 2009.
A farsi latore della mozione è il consigliere Luca Falchi. «Si tratta – evidenzia – di una delle pagine recenti più dolorose, una ferita aperta che grida vendetta. I fatti del G8, di cui tutti abbiamo un preciso ricordo, e il conseguente processo hanno portato risarcimenti a tanti tranne che a noi, che abbiamo vissuto una situazione paradossale sia con le infrastrutture che coi danni d’immagine. Nell’ottica della tutela dell’interesse pubblico – aggiunge il consigliere comunale è intenzione dell’amministrazione comunale comprendere nel dettaglio i fatti occorsi e valutare ogni possibile azione a tutela dell’interesse pubblico».
La presentazione della mozione ha destato vivo interesse e partecipazione nell’assemblea, tanto da richiedere una sospensione per valutare tutti gli aspetti del documento con cui, in pratica, si autorizzano gli uffici a dare mandato d’incarico per effettuare tutti gli accertamenti sul caso e capire come sia stato possibile questo esito del processo. «Dobbiamo valutare ogni possibile azione a tutela dell’interesse pubblico della nostra comunità in ogni campo, anche con eventuali responsabilità professionale e deontologica» precisa la mozione, che a seguito della discussione è stata approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale. La ferita è aperta e fa sempre male, l’amministrazione vuole vederci chiaro. (c. i.)
A farsi latore della mozione è il consigliere Luca Falchi. «Si tratta – evidenzia – di una delle pagine recenti più dolorose, una ferita aperta che grida vendetta. I fatti del G8, di cui tutti abbiamo un preciso ricordo, e il conseguente processo hanno portato risarcimenti a tanti tranne che a noi, che abbiamo vissuto una situazione paradossale sia con le infrastrutture che coi danni d’immagine. Nell’ottica della tutela dell’interesse pubblico – aggiunge il consigliere comunale è intenzione dell’amministrazione comunale comprendere nel dettaglio i fatti occorsi e valutare ogni possibile azione a tutela dell’interesse pubblico».
La presentazione della mozione ha destato vivo interesse e partecipazione nell’assemblea, tanto da richiedere una sospensione per valutare tutti gli aspetti del documento con cui, in pratica, si autorizzano gli uffici a dare mandato d’incarico per effettuare tutti gli accertamenti sul caso e capire come sia stato possibile questo esito del processo. «Dobbiamo valutare ogni possibile azione a tutela dell’interesse pubblico della nostra comunità in ogni campo, anche con eventuali responsabilità professionale e deontologica» precisa la mozione, che a seguito della discussione è stata approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale. La ferita è aperta e fa sempre male, l’amministrazione vuole vederci chiaro. (c. i.)
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