Matta: «Covid, a Santa Teresa la comunicazione è corretta»
SANTA TERESA . Monitorare la situazione senza alimentare psicosi. Arriva immediata la risposta del sindaco teresino Nadia Matta all’interrogazione presentata dalla minoranza consiliare, che in una...
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SANTA TERESA . Monitorare la situazione senza alimentare psicosi. Arriva immediata la risposta del sindaco teresino Nadia Matta all’interrogazione presentata dalla minoranza consiliare, che in una nota scritta aveva chiesto la pubblicazione settimanale del bollettino dei positivi della comunità. La situazione viene chiarita tramite i canali social: «A oggi i positivi al tampone molecolare sono 10 e 3 al tampone antigenico rapido, una situazione sanitaria che, a livello locale, sta migliorando notevolmente, grazie al continuo monitoraggio sulla popolazione che il servizio istituito dal Comune offre in qualsiasi momento».
Non manca anche la spiegazione alla richiesta di una maggior frequenza dei dati, come avviene nei comuni limitrofi: «La comunicazione del numero dei positivi – spiega il primo cittadino – è sempre avvenuta nei modi e nei tempi giusti, a volte rassicurando la popolazione, a volte raccomandando di non abbassare la guardia quando la situazione poteva essere definita preoccupante. Ritengo che, dopo due anni di pandemia, la comunicazione non debba più essere martellante e insistente se non vi sia una situazione particolarmente allarmante».
Situazione verificatasi e affrontata a metà dicembre, ad esempio, quando venne emanata un’ordinanza specifica sull’uso delle mascherine all’aperto. Insomma, massima attenzione ma provando a non rendere il Covid-19 l’unico argomento. «Gli psicologi – conclude Matta – segnalano gli effetti negativi di una comunicazione eccessiva e continua che crea una psicosi collettiva che spesso genera eccessivo timore e malessere, per questo vi invito a fidarvi di chi è preposto alla salvaguardia della salute della collettività e a ricercare quella serenità necessaria per affrontare questo periodo di divieti e restrizioni». (c. i.)
Non manca anche la spiegazione alla richiesta di una maggior frequenza dei dati, come avviene nei comuni limitrofi: «La comunicazione del numero dei positivi – spiega il primo cittadino – è sempre avvenuta nei modi e nei tempi giusti, a volte rassicurando la popolazione, a volte raccomandando di non abbassare la guardia quando la situazione poteva essere definita preoccupante. Ritengo che, dopo due anni di pandemia, la comunicazione non debba più essere martellante e insistente se non vi sia una situazione particolarmente allarmante».
Situazione verificatasi e affrontata a metà dicembre, ad esempio, quando venne emanata un’ordinanza specifica sull’uso delle mascherine all’aperto. Insomma, massima attenzione ma provando a non rendere il Covid-19 l’unico argomento. «Gli psicologi – conclude Matta – segnalano gli effetti negativi di una comunicazione eccessiva e continua che crea una psicosi collettiva che spesso genera eccessivo timore e malessere, per questo vi invito a fidarvi di chi è preposto alla salvaguardia della salute della collettività e a ricercare quella serenità necessaria per affrontare questo periodo di divieti e restrizioni». (c. i.)
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