Arzachena. Indagine sui lotti inutilizzati nell’area artigianale
ARZACHENA. Una nuova spinta per le attività locali. È in corso d’opera da parte degli uffici comunali la ricognizione delle aree della zona artigianale di Naseddu distribuite tra il 2006 e il 2011,...
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ARZACHENA. Una nuova spinta per le attività locali. È in corso d’opera da parte degli uffici comunali la ricognizione delle aree della zona artigianale di Naseddu distribuite tra il 2006 e il 2011, per capire quali sono state effettivamente utilizzate e quali invece possano essere recuperate e assegnate a nuovo uso.
A occuparsi del procedimento il delegato comunale al commercio e attività produttive Mario Russu: «Tramite l’ufficio del Patrimonio comunale abbiamo avviato una ricognizione delle aree della zona artigianale assegnate e del rispetto delle clausole regolamentari previste dal bando da parte dei beneficiari. A oggi le procedure sono in corso, ma da una prima verifica, risultano alcuni lotti non edificati, o inutilizzati, perché le aziende non sono mai state avviate, o perché hanno cessato l’attività».
Le aree assegnate dal Comune tra il 2006 e il 2011 furono 52, di cui una ventina risultano ancora incompiute, per un valore complessivo dei terreni di oltre 300mila euro. «Bisogna ammettere che la crisi del 2008 ha tagliato le gambe a molti progetti di iniziativa privata – commenta Russu – Ma questi lotti restano comunque una risorsa che vorremmo riportare nelle disponibilità dell’ente e riassegnare per dare una spinta all’imprenditoria locale per favorire la nascita di nuove imprese o ampliare quelle esistenti».
Nelle prossime settimane i responsabili del procedimento valuteranno singolarmente i vari casi per capire se sono in corso dei progetti di costruzione o se il lotto è destinato a restare incompiuto, procedendo in questo caso al recupero e nuova riassegnazione: «Questo si traduce in occasioni di sviluppo per la comunità di Arzachena e nella creazione di nuove opportunità di lavoro. Riceviamo numerose istanze e molte di queste potrebbero essere soddisfatte grazie a una gestione più accurata dei beni a disposizione». (c. i.)
A occuparsi del procedimento il delegato comunale al commercio e attività produttive Mario Russu: «Tramite l’ufficio del Patrimonio comunale abbiamo avviato una ricognizione delle aree della zona artigianale assegnate e del rispetto delle clausole regolamentari previste dal bando da parte dei beneficiari. A oggi le procedure sono in corso, ma da una prima verifica, risultano alcuni lotti non edificati, o inutilizzati, perché le aziende non sono mai state avviate, o perché hanno cessato l’attività».
Le aree assegnate dal Comune tra il 2006 e il 2011 furono 52, di cui una ventina risultano ancora incompiute, per un valore complessivo dei terreni di oltre 300mila euro. «Bisogna ammettere che la crisi del 2008 ha tagliato le gambe a molti progetti di iniziativa privata – commenta Russu – Ma questi lotti restano comunque una risorsa che vorremmo riportare nelle disponibilità dell’ente e riassegnare per dare una spinta all’imprenditoria locale per favorire la nascita di nuove imprese o ampliare quelle esistenti».
Nelle prossime settimane i responsabili del procedimento valuteranno singolarmente i vari casi per capire se sono in corso dei progetti di costruzione o se il lotto è destinato a restare incompiuto, procedendo in questo caso al recupero e nuova riassegnazione: «Questo si traduce in occasioni di sviluppo per la comunità di Arzachena e nella creazione di nuove opportunità di lavoro. Riceviamo numerose istanze e molte di queste potrebbero essere soddisfatte grazie a una gestione più accurata dei beni a disposizione». (c. i.)
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