La Nuova Sardegna

Olbia

Mensa dei poveri 22 anni di solidarietà

di Stefania Puorro
Mensa dei poveri 22 anni di solidarietà

Tanti benefattori e una missione che continua senza sosta. Il 2021 raccontato dal gruppo di volontariato vincenziano

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OLBIA. La giornata speciale si avvicina. Il 22 gennaio la mensa dei poveri di via Canova, gestita dal gruppo di volontariato vincenziano, festeggerà 22 anni di attività. Sarà un momento per commuoversi, per tornare indietro nel tempo, per ripensare a quando tutto è cominciato, in via Angioi. Ma in realtà ogni giornata è speciale per la grande famiglia guidata da Silvana Leoni perché la solidarietà, anche quella che si compie in silenzio e in punta di piedi, avviene senza sosta. E’ proprio questa la missione che porta avanti il volontariato vincenziano: offrire un pasto caldo ogni giorno a chi non può permetterselo e donare viveri a coloro che non hanno i soldi nemmeno per fare la spesa.

«Il 2021 - dice Silvana Leoni - è stato un anno faticoso. A causa della pandemia e delle restrizioni, per lungo tempo non abbiamo potuto più far sedere a tavola nessuno. E abbiamo dovuto lavorare con l’asporto: le persone venivano in via Canova e ritiravano il loro pranzo oppure un pacco di alimenti. Dallo scorso 14 novembre, invece, (quando si celebra la giornata mondiale dei poveri) abbiamo potuto riaprire la nostra sala mensa e così possiamo accogliere di nuovo gli ospiti che, nel pieno rispetto delle regole, devono avere il green pass. Ma l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato ricco di solidarietà: chi ci ha dato un contributo prezioso ci ha consentito di continuare ad aiutare molte persone in difficoltà. C’è anche un’altra nota positiva: è diminuito il numero delle famiglie che ritirano i pacchi spesa. Qualcuno ha ricominciato a lavorare e ha potuto riprendere una vita normale. Così, appena ci hanno ringraziati per il sostegno e l’affetto ricevuti in tutto il periodo in cui ne hanno avuto un grande bisogno, il nostro cuore si è riempito di gioia».

Sono ancora molti, comunque, coloro che vengono a ritirare il pranzo, ma ci sono almeno una ventina di ospiti che si riuniscono volentieri nella sala mensa. Anche perché qui trovano anche sorrisi, affetto, calore. E non si sentono mai soli. Non lo sono stati neppure il giorno di Natale e di Capodanno, perché è stato loro offerto il pranzo anche nei giorni di festa.

Il gruppo di volontariato vincenziano, attraverso la pagina Facebook, ha voluto chiudere l’anno con un ringraziamento a tutti i benefattori, senza i quali questa missione non sarebbe possibile. «In particolare ringraziamo: la Pescheria Calvisi, l’ortofrutta Cavallaro, i panifici Derosas, Muzzetto, Aggius; la Pasticceria Caldieraro, i Supermercati Conad e Romagnolo, Macelleria Piccinnu, i bar dell’aeroporto, i Lions, il Consorzio Porto Rotondo, la Smeralda Experience, Mc Donald’s e i tanti privati che, anche in maniera anonima, ci hanno donato il proprio contributo».

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