La Nuova Sardegna

Olbia

Insulti e aggressioni alla compagna disabile

di Tiziana Simula
Insulti e aggressioni alla compagna disabile

La Maddalena 51enne a processo per maltrattamenti verso la convivente Minacciava e scagliava oggetti contro la donna costretta su una sedia a rotelle 

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LA MADDALENA. Quando rientrava a casa ubriaco, si scagliava contro la sua compagna. E lei, disabile e immobilizzata su una sedia a rotelle, subiva terrorizzata gli insulti e le minacce che l’uomo gli urlava contro. «Apri o ti brucio la casa, se non mi fai entrare te la brucio...» gridava, rivolgendole poi una scarica di epiteti offensivi. Ma in più di un’occasione, le aggressioni verbali degeneravano in violenze fisiche: in preda agli effetti dell’alcol afferrava gli oggetti che gli capitavano sotto mano e glieli lanciava contro, provocandole anche lesioni. A volte spintonava la carrozzina, gli dava scossoni, facendola temere di cadere a terra. Allora lei scappava di casa e si rifugiava nel porticato accanto alla sua palazzina, chiedendo aiuto a un’amica che chiamava il 112.

L’ultimo episodio, risalente a settembre scorso, gli è costato l’arresto scattato dopo aver spintonato e inveito contro un carabiniere intervenuto dopo la richiesta di aiuto della donna. Da allora l’uomo si trova in carcere. Nei suoi confronti la Procura ha disposto che sia processato con giudizio immediato.

Il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Corda ha chiesto il rito abbreviato.

È accusato di maltrattamenti nei confronti della sua convivente aggravati perché commessi ai danni di una persona con disabilità, e di resistenza a pubblico ufficiale. I fatti sarebbero stati commessi dal 2019 fino al 15 settembre scorso, giorno in cui il 51enne è stato arrestato. Diversi gli episodi di aggressione di cui sarebbe rimasta vittima la donna e citati nel capo d’imputazione.

A scatenare ogni litigio, alimentato dall’abbondante uso di alcolici, sarebbe stata la restituzione di 10mila euro che l’uomo pretendeva dalla compagna per i lavori che lui aveva svolto nella casa della donna. La ricattava minacciandola che, se non gli avesse dato i soldi, l’avrebbe ammazzata, le avrebbe bruciato la casa e rotto i mobili. Per impressionarla compiva anche gesti di autolesionismo con un coltello, provocandosi profonde ferite al braccio. Nell’ultimo episodio del 15 settembre, culminato col suo arresto, l’uomo aveva scosso con violenza la sedia a rotelle facendola traballare pericolosamente e aveva stretto le mani al collo della sua compagna, rimproverandola di aver chiamato i carabinieri.

Ora si dovrà difendere da una lunga catena di accuse nel processo che comincerà a breve.

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