SANT’ANTONIO
L’addio commosso del paese al cuoco Angelo Antonaglia
SANT’ANTONIO. Sant'Antonio di Gallura ha dato ieri l'ultimo saluto ad Angelo Antonaglia, proprietario e cuoco del ristorante La Pitraia. Angelo non era di Sant'Antonio ma ci è arrivato da Napoli,...
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SANT’ANTONIO. Sant'Antonio di Gallura ha dato ieri l'ultimo saluto ad Angelo Antonaglia, proprietario e cuoco del ristorante La Pitraia. Angelo non era di Sant'Antonio ma ci è arrivato da Napoli, per amore. Con sé ha portato l'esperienza sua e della mamma di cuochi della famiglia Odescalchi, al castello di Bracciano. Negli anni 70, con sua moglie Arcangela ha aperto il ristorante in paese. «Ha avuto un'intuizione vincente: esaltare la cucina tradizionale con rivisitazioni moderne, ma soprattutto il merito, dovuto all'amore per il luogo che lo ha accolto, di rendere protagonisti dei suoi piattii pregiati funghi - raccontano gli amici che hanno appreso la notizia della sua malattia, a novembre, andando a mangiare nel ristorante gestito dai figlio -. Un ristorante diventato negli anni il suo marchio inconfondibile, la sua passione. Una passione trasmessa ai figli Marco e Pierluigi, che da parecchi anni hanno raccolto la conduzione de la Pitraia, mentre lui nel frattempo si era trasferito a Monte Pinu, per continuare con rinnovato successo l'altra sua avventura culinaria. Oggi Angelo non è più tra noi e a 75 anni si è arreso al male che, da qualche mese, non gli ha dato tregua».
Rimane un’eredità che non è solo della famiglia ma del “suo paese”, facendo conoscere Sant’Antonio oltre i confini fisici, con sapori, profumi, luoghi e spirito di accoglienza. (s.d.)
Rimane un’eredità che non è solo della famiglia ma del “suo paese”, facendo conoscere Sant’Antonio oltre i confini fisici, con sapori, profumi, luoghi e spirito di accoglienza. (s.d.)
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