La Nuova Sardegna

Olbia

Ruba la statua della Madonna: preso

di Stefania Puorro
Ruba la statua della Madonna: preso

I carabinieri la ritrovano nel sottoscala di un condominio in città e la riportano a San Paolo. Denunciato il responsabile

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OLBIA. La sua idea era chiara. Entrare in chiesa e rubare i soldi delle offerte. Poi, però, è stato “costretto” a inventarsi al momento un piano B, visto che il bottino sarebbe stato di pochi spiccioli. Così si è diretto verso la statua in legno della Madonna di Lourdes. L’ha afferrata e se l’è messa sotto il braccio. E visto che aveva ancora una mano libera, ha deciso di portarsi via pure due candelabri. A quel punto è uscito tranquillamente e ha fatto perdere le tracce. Solo per poco. Perché i carabinieri sono riusciti a risolvere il caso in un paio d’ore. Hanno denunciato l’autore del colpo, un uomo di 58 anni che vive a Olbia, e restituito l’intero bottino al parroco, don Gianni Satta.

I fatti. L’altro ieri pomeriggio attorno alle 17 il ladro ha raggiunto a piedi il cuore del centro storico ed è entrato nella chiesa di San Paolo. Era completamente deserta. Quello era dunque il momento perfetto per entrare in azione. Si è subito precipitato verso i portacandele con le cassette delle offerte: una non è riuscito proprio ad aprirla, l’altra sì. Ma all’interno c’erano solamente pochi euro. Che fare allora? Il malvivente, visto che continuava ad avere campo libero, si è guardato attorno e la sua attenzione si è concentrata sulla statua della Madonna di Lourdes. Tanto da decidere di portarsela via. Gli ha strappato via la coroncina illuminata e poi l’ha tolta dalla base di marmo sulla quale era appoggiata. Non soddisfatto, ha preso anche due candelabri ed è uscito dalla chiesa.

L’allarme. E’ stato il parroco don Gianni Satta ad accorgersi del furto e a chiamare subito i carabinieri. Gli uomini del nucleo operativo e radiomonile del reparto territoriale, guidati dal tenente colonnello Davide Crapa, hanno subito avviato le indagini. Sono stati rapidissimi a trovare prove ed elementi che potessero indirizzarli verso il responsabile. Preziose anche le immagini registrate dalle telecamere di un’attività commerciale che si trova a poca distanza nelle quali si sarebbe visto il 58enne camminare verso la chiesa.

Ma nello stesso tempo sono state d’aiuto anche le testimonianze raccolte da alcune persone che hanno notato l’uomo (sono riuscite a fornire anche una sommaria descrizione) prima che mettesse a segno il furto. Resta da capire se possa esserci un complice. Dopo il colpo, il 58enne ha sicuramente appoggiato da qualche parte il bottino per poi tornare a prenderlo in modo da caricarlo su una macchina o su un altro mezzo. Ecco, questo è appunto l’elemento da chiarire. Ha agito da solo oppure qualcuno lo ha aiutato durante la fuga?

Caso chiuso. Il caso comunque è stato chiuso in meno di due ore. I carabinieri del reparto territoriale sono riusciti a capire chi fosse l’autore del colpo (ha anche qualche precedente) e hanno bussato alla porta di casa sua attorno alle 19. L’uomo, che non ha opposto resistenza, è stato subito denunciato e nel sottoscala del condominio in cui abita è stata recuperata la refurtiva. Così, ieri mattina presto, i carabinieri hanno riportato in chiesa la Madonna e i candelabri. Don Gianni Satta li ha ringraziati visibilmente commosso ed emozionato.



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