Nell’invaso del Liscia l’80% della capienza Ok la stagione irrigua
di Sebastiano Depperu
OLBIA. È all’80 per cento il livello dell’invaso del Liscia, che attualmente contiene 85 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte dei 104 milioni di capienza massima. Un livello che, comunque, non...
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OLBIA. È all’80 per cento il livello dell’invaso del Liscia, che attualmente contiene 85 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte dei 104 milioni di capienza massima. Un livello che, comunque, non desta preoccupazione per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, perché secondo gli indicatori di siccità, rientra nei livelli ordinari di gestione. Lo sostiene il Consorzio di bonifica della Gallura, che ricorda che l’anno scorso nello stesso periodo era al 100 per cento della sua capienza, e questo ha garantito una primavera e un avvio di stagione irrigua tranquilli. Allora si registrava, infatti, un consumo di circa 25 milioni di metri cubi d’acqua, a partire dal mese di maggio fino a luglio, quando il livello di acqua contenuta dall'invaso è sceso all’80 per cento, per poi continuare a scendere ancora ad agosto fino al 73 per cento.
«Le precipitazioni abbondanti degli scorsi mesi di novembre e di dicembre hanno riportato i livelli della diga del Liscia all’80 per cento, e ancora molto potrebbe arrivare dal resto della stagione invernale per permettere appunto di continuare a incamerare la preziosa risorsa idrica che garantisca un ordinario avvio di campagna irrigua per il 2022 – dice Giosuè Brundu, direttore del Consorzio di bonifica –. Nella stagione idrica 2021, e i dati di monitoraggio lo confermano, il livello del bacino si è abbassato di oltre 35 milioni di metri cubi». Sono numeri che confermano l’importanza del bacino (che si trova in prevalenza nel territorio comunale di Luras) per l’agricoltura della Gallura, che garantisce la risorsa idrica a un comprensorio ricadente su 17 comuni della Provincia di Sassari. «Ancora una volta è necessario, però, sottolineare che la situazione di tranquillità sulle risorse idriche – aggiunge il presidente del Consorzio di bonifica, Marco Marrone – ci permette e ci impone di avviare un ragionamento di sviluppo e di programmazione sul territorio, perché questo è il momento. È necessario colmare i deficit che purtroppo ancora gravano su buona parte del perimetro della Gallura e poter sfruttare a piano tutte le potenzialità di questo territorio. Ribadiamo che il Consorzio di bonifica della Gallura è pronto ed è sempre a disposizione con idee e nuovi progetti, anche a immediata fattibilità».
«Le precipitazioni abbondanti degli scorsi mesi di novembre e di dicembre hanno riportato i livelli della diga del Liscia all’80 per cento, e ancora molto potrebbe arrivare dal resto della stagione invernale per permettere appunto di continuare a incamerare la preziosa risorsa idrica che garantisca un ordinario avvio di campagna irrigua per il 2022 – dice Giosuè Brundu, direttore del Consorzio di bonifica –. Nella stagione idrica 2021, e i dati di monitoraggio lo confermano, il livello del bacino si è abbassato di oltre 35 milioni di metri cubi». Sono numeri che confermano l’importanza del bacino (che si trova in prevalenza nel territorio comunale di Luras) per l’agricoltura della Gallura, che garantisce la risorsa idrica a un comprensorio ricadente su 17 comuni della Provincia di Sassari. «Ancora una volta è necessario, però, sottolineare che la situazione di tranquillità sulle risorse idriche – aggiunge il presidente del Consorzio di bonifica, Marco Marrone – ci permette e ci impone di avviare un ragionamento di sviluppo e di programmazione sul territorio, perché questo è il momento. È necessario colmare i deficit che purtroppo ancora gravano su buona parte del perimetro della Gallura e poter sfruttare a piano tutte le potenzialità di questo territorio. Ribadiamo che il Consorzio di bonifica della Gallura è pronto ed è sempre a disposizione con idee e nuovi progetti, anche a immediata fattibilità».
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