La Nuova Sardegna

Olbia

Isola Bianca miniera d’oro per la Port authority sarda

di Giandomenico Mele
Isola Bianca miniera d’oro per la Port authority sarda

Lo scalo olbiese è quello che ha fatto guadagnare di più per diritti portuali e security E ora si attendono i fondi per il “cold ironing” e l’elettrificazione delle banchine

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OLBIA. Il porto Isola Bianca si conferma re tra gli scali sardi e miniera d’oro per l’Autorità di sistema portuale della Sardegna. Tutti gli scali del nord Sardegna hanno registrato numeri importanti, ma Olbia resta leader del mercato. Tutto questo nonostante la pandemia, che nel 2021 ha avuto un impatto inferiore rispetto all’anno precedente.

Il bilancio. Numeri che emergono dalla variazione di bilancio approvata dalla Port authority nel mese di dicembre scorso, che è un adeguamento dell’iniziale previsione di bilancio sulle entrate derivanti dalle tasse portuali negli scali del Nord Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres). Per i diritti di porto, rispetto alla previsione iniziale di entrate, pari a 6 milioni e 350 mila euro, la variazione ha introdotto ulteriori 3 milioni e mezzo di euro: per un totale di 9 milioni 326 mila euro. Per la security, invece, da 3 milioni e 555 mila euro, si è passati a una previsione di 5 milioni e 555 mila euro. Oltre 14 milioni di euro di incassi che dimostrano come gli scali del nord Sardegna, con Olbia in testa, rappresentino una vera miniera d’oro per l’Autorità portuale regionale. La crescita di introiti rispetto al 2020 è stata del 38% per i diritti portuali e del 36% per la security. Numeri che, nonostante la pandemia, dimostrano come il passaggio previsto dalla legge in capo alla Port Authority della riscossione degli introiti derivanti dal traffico portuale abbia portato dei risultati.

Nuova linfa. «La variazione di bilancio 2021 approvata nell’ultima seduta del Comitato di gestione e riferita ai porti del Nord Sardegna rispecchia la straordinaria performance dei porti di sistema nell’ambito dei traffici marittimi – spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. Si tratta di crescita a doppia cifra per tutti gli scali di competenza che ha, di conseguenza, apportato una variazione positiva delle entrate, penalizzate nel 2020, con perdite del 40% di media rispetto al periodo pre-Covid. Nuova linfa vitale che contribuirà agli importanti investimenti infrastrutturali che, nel prossimo triennio, adegueranno i porti di competenza alle nuove sfide che il mercato e il nuovo piano di ripresa ci presentano».

Investimenti. In questo senso, se gli incassi premiano i porti del nord Sardegna, gli investimenti, almeno nei numeri, privilegiano l’hub portuale di Cagliari. Dallo stesso bilancio appare come i contributi ministeriali in conto capitale per il porto di Cagliari siano di quasi 133 milioni di euro, con una variazione di cassa, per la spendita durante l’esercizio corrente, di 22 milioni 322 mila euro. Su Olbia i contributi per investimenti in conto capitale sono di poco superiori ai 37 milioni, con variazione di cassa per quasi 4 milioni e mezzo. Si parla in gran parte dei 170 milioni di euro di finanziamenti statali per la realizzazione di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

Le risorse. Il porto Isola Bianca e gli altri della Gallura potranno così beneficiare delle risorse europee per il “cold ironing”, la tecnica che utilizza l’elettricità del porto per mantenere la nave funzionante durante la sosta in banchina. Nel punto 11 del decreto, destinato all’elettrificazione delle banchine, infatti, sono stati assegnati 21,56 milioni di euro per l’impianto di alimentazione elettrica per le navi in sosta all’Isola Bianca. Fondi che andranno a finanziare il fabbisogno per la medesima opera anche negli altri porti della Gallura: 2,4 milioni di euro per Golfo Aranci e 500 mila euro per Santa Teresa Gallura. Il cold ironing è un processo che permette lo spegnimento dei motori navali durante l’ormeggio in porto, senza però far venir meno l’erogazione di energia richiesta da essa.

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