La Nuova Sardegna

Olbia

Lottizzazione Punta Sardegna, è scontro

di Claudio Inconis
Lottizzazione Punta Sardegna, è scontro

Palau. Il gruppo di minoranza accusa il sindaco: «Incompatibile, è un consorziato». I carabinieri in consiglio comunale

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PALAU. Un botta e risposta infuocato e la promessa che non finisce qui. Si è concluso col sindaco Franco Manna che ha chiesto ai carabinieri presenti in sala di seguirlo nel suo ufficio il consiglio comunale palaese, convocato ieri per discutere della lottizzazione di Punta Sardegna. Il primo cittadino ha reagito in malo modo alle dichiarazioni della capogruppo di minoranza Paola Pischedda. Le forze dell'ordine, peraltro, era presenti proprio su richiesta della minoranza per «procedere per competenza ai dovuti accertamenti sull’incompatibilità del presidente del consiglio e sindaco (Manna, ndc) a deliberare sul punto all’ordine del giorno», come dichiarato da Pischedda.

Ragione del contendere l’approvazione di alcuni lavori nella lottizzazione a Punta Sardegna e Porto Raphael, interventi previsti dalla convenzione col Comune e mai ultimati, con tanto di sentenza del Tar regionale dello scorso 13 agosto che ne intimava il completamento. L’opposizione ritiene il sindaco «incompatibile visto che è comproprietario di ville che fanno parte del Consorzio dei proprietari di Punta Sardegna».

Nella ricostruzione effettuata in consiglio, è stato lo stesso Manna a presentare l’investimento complessivo di 280mila euro: «Necessari al completamento o realizzazione dei parcheggi e dei tratti di strade non realizzati o non ultimati, precisando che i parcheggi complessivi previsti nel Piano di lottizzazione ammontano a seimila e 874 metri quadri e sono tutti oggetto di lavori, mentre le strade da completare ammontano a duemila e 839 metri quadri». Non vengono per ora interessate dai lavori ma avranno bisogno di ulteriori approfondimenti le infrastrutture di servizio «quali condotte idriche, fognarie e impianti di sollevamento, visto che allo stato attuale non sono facilmente valutabili in termini di conformità urbanistica o perfetta idoneità all’utilizzo – spiega il primo cittadino – Saranno oggetto di valutazione in contraddittorio con le parti per la loro presa in carico secondo lo stato di fatto».

Pronta la dichiarazione di voto contrario da parte della minoranza, col capogruppo Pischedda che, dopo aver parlato di incompatibilità di ruoli in apertura, spiega: «Il nostro “sindaco-consorziato” non ha presentato, come richiesto dal Tar, l’elenco dettagliato delle opere per garantire il contraddittorio tra le parti, modificando a piacimento l’elenco dei proprietari facenti parte del piano di lottizzazione».

Un fatto grave, secondo Pischedda: «Gli atti amministrativi redatti dagli uffici comunali – spiega – non possono essere in alcun modo modificati da parte dell’organo politico». Secondo la minoranza, si rischia «di far venire meno il Consorzio e porre in carico al Comune le infrastrutture primarie e secondarie di Punta Sardegna, la cui sola manutenzione graverebbe sul bilancio per oltre 200mila euro l’anno».

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