Il tribunale ha annullato la sospensione di Docche
di Tiziana Simula
Revocato il provvedimento cautelare che era stato disposto dal gip di Tempio I difensori: «Le accuse erano infondate, ha sempre agito nel rispetto della legge»
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OLBIA. Oltre sei ore di camera di consiglio. Poi, la decisione. Quella che Gavino Docche e il collegio difensivo speravano di sentire. Il tribunale del Riesame di Sassari ha definitivamente annullato l’ordinanza del gip del tribunale di Tempio Caterina Interlandi nei confronti dell’imprenditore olbiese indagato per il reato di turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta sul Geovillage e revocato la misura cautelare interdittiva nei suoi confronti. Docche potrà quindi riassumere incarichi di presidenza o di amministratore di società, funzioni da cui era stato sospeso per un anno (misura in sostituzione degli arresti domiciliari inizialmente disposti dal gip del tribunale di Tempio). I motivi della decisione si conosceranno entro quarantacinque giorni.
Il provvedimento di ieri segue la sentenza di annullamento con rinvio della Cassazione del dicembre scorso.
«Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione del tribunale di Sassari avendo la difesa fin da subito contestato e provato l’insussistenza delle accuse mosse all’ingegner Docche – commenta il collegio difensivo composto dagli avvocati Gianluca Tognozzi, Pietro Carzedda e Danilo Romagnino – Nella complessa vicenda Geovillage, Gavino Docche ha sempre agito nel totale rispetto della legge».
Un duro colpo all’impostazione accusatoria della Procura di Tempio nell’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta nella vendita del complesso di zona industriale che vede tra gli indagati l’imprenditore e creatore del Geovillage e il direttore del Cipnes, Aldo Carta (per lui l’udienza davanti al Riesame è fissata la prossima settimana).
Nel dicembre scorso, la Corte di Cassazione, a cui i difensori di Docche avevano presentato ricorso, aveva annullato l’ordinanza di sospensione per un anno disposta dal gip con rinvio ad altri giudici del Riesame che dovevano procedere al nuovo esame della sua posizione processuale.
L’udienza davanti al collegio, presieduto dal giudice Antonio Pietro Spanu, si è tenuta ieri. Il collegio difensivo ha discusso per oltre un’ora e mezza ribadendo l’infondatezza delle accuse mosse a Docche. In serata, dopo sei ore di camera di consiglio, l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha definitivamente annullato il provvedimento impugnato dalla difesa e revocato la misura cautelare interdittiva, ovvero la sospensione per un anno da incarichi di presidenza o di amministratore di società.
Stando alle accuse della Procura di Tempio – l’inchiesta è coordinata dal procuratore Gregorio Capasso e dal sostituto Mauro Lavra – Gavino Docche e Aldo Carta avrebbero interferito con una serie di condotte nella procedura fallimentare del Geovillage, impedendo di attivare il bando di gara per la vendita, ciò per avvantaggiare l’interesse privato dei Docche.
Il provvedimento di ieri segue la sentenza di annullamento con rinvio della Cassazione del dicembre scorso.
«Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione del tribunale di Sassari avendo la difesa fin da subito contestato e provato l’insussistenza delle accuse mosse all’ingegner Docche – commenta il collegio difensivo composto dagli avvocati Gianluca Tognozzi, Pietro Carzedda e Danilo Romagnino – Nella complessa vicenda Geovillage, Gavino Docche ha sempre agito nel totale rispetto della legge».
Un duro colpo all’impostazione accusatoria della Procura di Tempio nell’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta nella vendita del complesso di zona industriale che vede tra gli indagati l’imprenditore e creatore del Geovillage e il direttore del Cipnes, Aldo Carta (per lui l’udienza davanti al Riesame è fissata la prossima settimana).
Nel dicembre scorso, la Corte di Cassazione, a cui i difensori di Docche avevano presentato ricorso, aveva annullato l’ordinanza di sospensione per un anno disposta dal gip con rinvio ad altri giudici del Riesame che dovevano procedere al nuovo esame della sua posizione processuale.
L’udienza davanti al collegio, presieduto dal giudice Antonio Pietro Spanu, si è tenuta ieri. Il collegio difensivo ha discusso per oltre un’ora e mezza ribadendo l’infondatezza delle accuse mosse a Docche. In serata, dopo sei ore di camera di consiglio, l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha definitivamente annullato il provvedimento impugnato dalla difesa e revocato la misura cautelare interdittiva, ovvero la sospensione per un anno da incarichi di presidenza o di amministratore di società.
Stando alle accuse della Procura di Tempio – l’inchiesta è coordinata dal procuratore Gregorio Capasso e dal sostituto Mauro Lavra – Gavino Docche e Aldo Carta avrebbero interferito con una serie di condotte nella procedura fallimentare del Geovillage, impedendo di attivare il bando di gara per la vendita, ciò per avvantaggiare l’interesse privato dei Docche.
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