La Nuova Sardegna

Olbia

Usa marijuana per curarsi assolto per la terza volta

di Tiziana Simula
Usa marijuana per curarsi assolto per la terza volta

Arzachena. Per Mario Olianas cade in tribunale l’accusa di spaccio di droga «Coltivo la cannabis esclusivamente per me a scopo terapeutico, non la vendo»

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ARZACHENA. Non c’è due senza tre. E anche questa volta Mario Olianas, 40 anni di Arzachena, l’ha spuntata. Tre processi, tre sentenze di assoluzione. L’ultima ieri, “perché il fatto non sussiste”. Per l’ennesima volta, il suo difensore, l’avvocato Maria Assunta Argiolas è riuscita a dimostrare che il suo cliente non è uno spacciatore. Che coltiva la cannabis esclusivamente per uso personale. E lo fa a scopo terapeutico.

«Non sono uno spacciatore, uso la marijuana per curarmi, la coltivo per me, non la vendo», aveva spiegato mesi fa quando era finito per la terza volta in tribunale.

Alle spalle, già due processi e altrettante assoluzioni: la prima, nel giugno 2019, la seconda, nel dicembre dello stesso anno. I giudici Cristina Arban prima e Caterina Interlandi, poi, lo avevano assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di detenere e coltivare marijuana a scopo di spaccio.

Ma nell’agosto 2018 Mario Olianas è finito nuovamente a processo con la stessa accusa. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i finanzieri di Olbia avevano sequestrato nella sua abitazione 29 piante di marijuana di varie dimensioni e 27 vasi di vetro contenenti foglie e infiorescenze di marijuana.

Due chili di stupefacente, in tutto.

Olianas, ha chiesto di essere processato con rito abbreviato condizionato alla produzione di documenti: dalle certificazioni sanitarie che attestano la sua patologia alle prescrizioni mediche del principio attivo.

Anche questa volta il suo difensore è riuscita a dimostrare che la coltivazione della cannabis avveniva solo ed esclusivamente per uso personale.

Lui stesso l’aveva spiegato due anni fa ai giudici (che lo avevano scarcerato il giorno dopo il fermo), che coltivava la marijuana in casa per curarsi. Che lui non andava dagli spacciatori per comprarla ma che aveva fatto un corso per estrarre dalla cannabis il principio attivo che gli serviva come terapia. Non potendo permettersi di acquistarla in farmacia e non volendola assolutamente comprare dai malviventi, Olianas la coltivava in casa. Per necessità.

Ieri il nuovo procedimento penale a suo carico si è concluso con una nuova assoluzione. Per conoscere le motivazioni della sentenza bisognerà aspettare. Quel che è certo, però, è che, per la terza volta nel giro di pochi anni, i giudici del tribunale di Tempio hanno stabilito che Olianas non svolge alcuna attività di spaccio.

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