Zuncheddu sbarca al Molo Brin
di Giandomenico Mele
Quay Royal all’imprenditore della Marina di Olbia, la società in pista per la concessione delle banchine
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OLBIA. La Quay Royal passa di mano e punta dritta la prua sulla concessione per il porto turistico del Molo Brin. La società è stata acquisita nell’ottobre dell’anno scorso dalla Moys (Marina di Olbia Yachting Services Srl), società che gestisce la Marina di Olbia, il porto turistico privato di Sa Marinedda e che appartiene alla galassia imprenditoriale di Sergio Zuncheddu, costruttore, immobiliarista ed editore del quotidiano L’Unione Sarda. Un nome molto influente, che a Olbia ha grandi interessi e che cambia la prospettiva per l’assegnazione della futura concessione per il porto turistico nel centro della città. Infatti la Quay Royal Olbia Srl risulta ancora essere l’unica società ad aver presentato una richiesta di concessione sullo specchio acqueo del Molo Brin e Molo Bosazza. La società, capitale di 10mila euro, ha come amministratore unico e rappresentante dell’impresa Gian Pietro Sirca, imprenditore molto conosciuto in città, uomo forte e fedelissimo di Zuncheddu. Il nuovo atto costitutivo della società è stato depositato lo scorso 7 ottobre, con il passaggio delle quote in capo a Moys dalla General Port Service Srl, ex socio unico della Quay Royal Srl. La società, prima di entrare nella galassia di Zuncheddu, era stata costituita con quote appartenenti a noti imprenditori olbiesi, tra i quali l’ex presidente dell’Olbia Calcio, Mauro Putzu e la famiglia Bagatti.
Il Tar. La Quay Royal di Zuncheddu e Sirca torna dunque prepotentemente protagonista per la gestione del Molo Brin, un porto turistico per maxi yacht che raddoppierebbe la già cospicua dotazione di posti barca della Marina di Olbia. E lo fa anche in virtù di una pronuncia del Tar, di cui ha riferito La Nuova Sardegna in una intervista rilasciata da Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. Il quale, tra i progetti nel cassetto ha, appunto, citato «quello sul porto turistico per maxi yacht al Molo Brin». Ufficialmente la Port authority non si pronuncia, ma filtra il messaggio che conferma il parere favorevole del Tar, secondo il quale però dovrebbe essere proprio il Comune di Olbia a convocare la nuova Quay Royal Olbia srl in conferenza di servizi. Quella stessa conferenza di servizi che nel 2014, con diniego del Comune di Olbia, aveva bocciato la richiesta per il rilascio di concessione demaniale marittima per attrezzare e gestire il Molo Brin allo scopo di destinarlo alla nautica da diporto. La Quay Royal nel 2004, attraverso la società Italian blue Llc, aveva infatti richiesto all'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci la concessione demaniale della durata di 50 anni e per una superficie di 79.782 metri quadri, per realizzare e gestire un molo da diporto per mega yacht nel Molo Brin e Isola di Mezzo. Il 5 novembre 2007 il ministero dei Trasporti chiedeva di sospendere l'iter procedurale dell'intervento, in ragione della non conformità del progetto con il vigente piano regolatore portuale e affermando la possibilità di un eventuale riapertura solo nell'ipotesi in cui si fosse pervenuti a una variante del piano regolatore portuale che, allo stato, prevedeva per l'area la destinazione commerciale e non quella diportistica. Via libera arrivato poi dall’Autorità di sistema portuale della Sardegna, titolare delle aree demaniali, con l’adeguamento tecnico funzionale e il cambio di destinazione d’uso: da porto commerciale ad approdo per la nautica da diporto, dopo il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Tar. La Quay Royal di Zuncheddu e Sirca torna dunque prepotentemente protagonista per la gestione del Molo Brin, un porto turistico per maxi yacht che raddoppierebbe la già cospicua dotazione di posti barca della Marina di Olbia. E lo fa anche in virtù di una pronuncia del Tar, di cui ha riferito La Nuova Sardegna in una intervista rilasciata da Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. Il quale, tra i progetti nel cassetto ha, appunto, citato «quello sul porto turistico per maxi yacht al Molo Brin». Ufficialmente la Port authority non si pronuncia, ma filtra il messaggio che conferma il parere favorevole del Tar, secondo il quale però dovrebbe essere proprio il Comune di Olbia a convocare la nuova Quay Royal Olbia srl in conferenza di servizi. Quella stessa conferenza di servizi che nel 2014, con diniego del Comune di Olbia, aveva bocciato la richiesta per il rilascio di concessione demaniale marittima per attrezzare e gestire il Molo Brin allo scopo di destinarlo alla nautica da diporto. La Quay Royal nel 2004, attraverso la società Italian blue Llc, aveva infatti richiesto all'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci la concessione demaniale della durata di 50 anni e per una superficie di 79.782 metri quadri, per realizzare e gestire un molo da diporto per mega yacht nel Molo Brin e Isola di Mezzo. Il 5 novembre 2007 il ministero dei Trasporti chiedeva di sospendere l'iter procedurale dell'intervento, in ragione della non conformità del progetto con il vigente piano regolatore portuale e affermando la possibilità di un eventuale riapertura solo nell'ipotesi in cui si fosse pervenuti a una variante del piano regolatore portuale che, allo stato, prevedeva per l'area la destinazione commerciale e non quella diportistica. Via libera arrivato poi dall’Autorità di sistema portuale della Sardegna, titolare delle aree demaniali, con l’adeguamento tecnico funzionale e il cambio di destinazione d’uso: da porto commerciale ad approdo per la nautica da diporto, dopo il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
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