Bonus Internet per le aziende di Golfo Aranci
Grazie al Piano voucher del Mise contributi da 2500 euro per l’incentivo alle connessioni a banda larga
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GOLFO ARANCI. Grazie al Piano voucher del Mise per le aziende di Golfo Aranci sono in arrivo importanti vantaggi economici finalizzati allo sviluppo dei servizi digitali. La previsione è di un bonus fino a 2.500 euro per l’incentivo alle connessioni a banda ultra larga in azienda.
La Commissione dell’Unione europea ha dato il via libera alla fase due del Piano voucher voluto dal ministero per lo Sviluppo economico per cercare di compensare il digital gap in Italia. Condizione necessaria per beneficiare dell’incentivo deve essere la realizzazione del cosiddetto “step change”, ovvero l’incremento della velocità di connessione, adeguandola alla migliore disponibile nei luoghi di fruizione.
«I nostri sforzi – dice Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci, tra i primi Comuni che hanno aderito al Piano voucher – – profusi nella realizzazione del progetto di infrastrutturazione del paese con una rete in fibra ottica, sfociano adesso in una interessante opportunità per le aziende locali. Infatti, grazie alla migliore tecnologia che abbiamo portato a Golfo Aranci, le imprese potranno usufruire dei collegamenti Internet più performanti del momento e, al contempo, ottenere un importante risparmio, richiedendo il bonus statale che il Mise mette a loro disposizione». «Adesso – aggiunge il sindaco MUlas – starà alle aziende cogliere questa opportunità, richiedendo al più presto, prima dell’esaurimento della disponibilità residua, il proprio voucher, grazie al quale beneficeranno di un vantaggio economico fino a 2.500 euro».
Il bonus Internet potrà essere richiesto dalle micro, piccole e medie imprese fino a 250 dipendenti iscritte al Rea (il Registro delle imprese) e naturalmente in regola con gli obblighi contributivi, previa verifica della disponibilità residua: le risorse stanziate sono infatti limitate e saranno erogate fino ad esaurimento.
A questo proposito, il Comune di Golfo Aranci precisa che la prenotazione del bonus Internet andrà quindi avanzata dai titolari delle aziende, unicamente al gestore di telecomunicazioni in grado di fornire un servizio in linea con i requisiti prestazionali minimi previsti dal Mise, che a sua volta privilegerà i collegamenti in fibra ottica pura (Ftth) laddove sono presenti.
La Commissione dell’Unione europea ha dato il via libera alla fase due del Piano voucher voluto dal ministero per lo Sviluppo economico per cercare di compensare il digital gap in Italia. Condizione necessaria per beneficiare dell’incentivo deve essere la realizzazione del cosiddetto “step change”, ovvero l’incremento della velocità di connessione, adeguandola alla migliore disponibile nei luoghi di fruizione.
«I nostri sforzi – dice Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci, tra i primi Comuni che hanno aderito al Piano voucher – – profusi nella realizzazione del progetto di infrastrutturazione del paese con una rete in fibra ottica, sfociano adesso in una interessante opportunità per le aziende locali. Infatti, grazie alla migliore tecnologia che abbiamo portato a Golfo Aranci, le imprese potranno usufruire dei collegamenti Internet più performanti del momento e, al contempo, ottenere un importante risparmio, richiedendo il bonus statale che il Mise mette a loro disposizione». «Adesso – aggiunge il sindaco MUlas – starà alle aziende cogliere questa opportunità, richiedendo al più presto, prima dell’esaurimento della disponibilità residua, il proprio voucher, grazie al quale beneficeranno di un vantaggio economico fino a 2.500 euro».
Il bonus Internet potrà essere richiesto dalle micro, piccole e medie imprese fino a 250 dipendenti iscritte al Rea (il Registro delle imprese) e naturalmente in regola con gli obblighi contributivi, previa verifica della disponibilità residua: le risorse stanziate sono infatti limitate e saranno erogate fino ad esaurimento.
A questo proposito, il Comune di Golfo Aranci precisa che la prenotazione del bonus Internet andrà quindi avanzata dai titolari delle aziende, unicamente al gestore di telecomunicazioni in grado di fornire un servizio in linea con i requisiti prestazionali minimi previsti dal Mise, che a sua volta privilegerà i collegamenti in fibra ottica pura (Ftth) laddove sono presenti.
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