«Persi sei posti all’ipermercato»
La Filcams Cgil denuncia: la nuova azienda delle pulizie non riassume le lavoratrici della ditta uscente
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OLBIA. «Per circa 20 anni, chi più chi meno, abbiamo lavorato in un centro commerciale come ragazze delle pulizie, come ci hanno sempre chiamato: addette ai servizi in gergo professionale. Abbiamo affrontato ogni cosa, ampliamenti vari, allagamenti e cambi di gestione, difficoltà di ogni tipo, discriminazioni, offese varie, Covid ecc; però noi abbiamo resistito e siamo andate al lavoro sempre a testa alta ogni giorno, festivi e ogni santa domenica, rinunciando anche un po' alla vita normale in famiglia, ma nonostante tutto non ci siamo mai vergognate né tirate indietro».
Tanta dedizione non è servita: quelle donne, che lavoravano all'interno dell'ipermercato Spazio Conad di Olbia a Sa Marinedda, dall’inizio del nuovo anno non hanno più il lavoro. Il loro caso è seguito dalla Filcams Cgil della Gallura. «Sono sei i posti di lavoro persi – denuncia Danilo Deiana, il segretario territoriale – Questo a causa del cambio del gestore che si occupa delle pulizie e della sanificazione. L'azienda subentrante nell’appalto, la Queen service srls, non sta rispettando i dispositivi previsti dall’articolo 4 del contratto nazionale dei multiservizi che prevede la clausola sociale, ovvero l’obbligo per chi subentra nell’appalto di prendere i lavoratori già presenti in esso, con le stesse condizioni economiche e normative acquisite. La nuova ditta non sta rispettando le normali procedure del cambio d’appalto e non sta tenendo minimamente conto delle richieste del sindacato volte al rispetto del Ccnl, il contratto collettivo nazionale, e alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori». Il sindacato denuncia anche «le responsabilità di chi ha appaltato i lavori, ovvero Insieme Srl “Conad” (in virtù anche del fatto che nei giorni scorsi Conad ha aderito a livello nazionale a Confcommercio, firmataria di contratto collettivo insieme a Filcams, Fisascat e Uiltucs), che sta facendo entrare un'azienda che non applica il Ccnl maggiormente e comparativamente rappresentativo, il multiservizi, ma applica – sottolinea Deiana – un contratto pirata con condizioni retributive e normative nettamente inferiori. Infatti tale contratto oltre a prevedere retribuzioni tabellari più basse (-26,59 euro al 2° livello) non prevede l'erogazione della quattordicesima mensilità. Tale condizione dimostra una totale noncuranza rispetto ai diritti delle lavoratrici che da molti anni si occupano con dedizione e professionalità delle pulizie dei loro ambienti di lavoro, negli ultimi anni caratterizzati dall’emergenza pandemica». Il sindacato chiede che «Conad si faccia garante all'interno delle proprie strutture di appaltare i servizi ad aziende in grado di salvaguardare l'occupazione e che rispettino quanto previsto dai Ccnl comparativamente e maggiormente rappresentativi, evitando di creare all'interno delle proprie strutture dumping contrattuale e dumping salariale». Nei prossimi giorni, la Filcams Cgil organizzerà un sit-in di protesta di fronte a Spazio Conad Sa Marinedda. Il sindacato ha gia dato mandato ai propri legali per la tutela delle lavoratrici che hanno perso il lavoro. (r.o)
Tanta dedizione non è servita: quelle donne, che lavoravano all'interno dell'ipermercato Spazio Conad di Olbia a Sa Marinedda, dall’inizio del nuovo anno non hanno più il lavoro. Il loro caso è seguito dalla Filcams Cgil della Gallura. «Sono sei i posti di lavoro persi – denuncia Danilo Deiana, il segretario territoriale – Questo a causa del cambio del gestore che si occupa delle pulizie e della sanificazione. L'azienda subentrante nell’appalto, la Queen service srls, non sta rispettando i dispositivi previsti dall’articolo 4 del contratto nazionale dei multiservizi che prevede la clausola sociale, ovvero l’obbligo per chi subentra nell’appalto di prendere i lavoratori già presenti in esso, con le stesse condizioni economiche e normative acquisite. La nuova ditta non sta rispettando le normali procedure del cambio d’appalto e non sta tenendo minimamente conto delle richieste del sindacato volte al rispetto del Ccnl, il contratto collettivo nazionale, e alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori». Il sindacato denuncia anche «le responsabilità di chi ha appaltato i lavori, ovvero Insieme Srl “Conad” (in virtù anche del fatto che nei giorni scorsi Conad ha aderito a livello nazionale a Confcommercio, firmataria di contratto collettivo insieme a Filcams, Fisascat e Uiltucs), che sta facendo entrare un'azienda che non applica il Ccnl maggiormente e comparativamente rappresentativo, il multiservizi, ma applica – sottolinea Deiana – un contratto pirata con condizioni retributive e normative nettamente inferiori. Infatti tale contratto oltre a prevedere retribuzioni tabellari più basse (-26,59 euro al 2° livello) non prevede l'erogazione della quattordicesima mensilità. Tale condizione dimostra una totale noncuranza rispetto ai diritti delle lavoratrici che da molti anni si occupano con dedizione e professionalità delle pulizie dei loro ambienti di lavoro, negli ultimi anni caratterizzati dall’emergenza pandemica». Il sindacato chiede che «Conad si faccia garante all'interno delle proprie strutture di appaltare i servizi ad aziende in grado di salvaguardare l'occupazione e che rispettino quanto previsto dai Ccnl comparativamente e maggiormente rappresentativi, evitando di creare all'interno delle proprie strutture dumping contrattuale e dumping salariale». Nei prossimi giorni, la Filcams Cgil organizzerà un sit-in di protesta di fronte a Spazio Conad Sa Marinedda. Il sindacato ha gia dato mandato ai propri legali per la tutela delle lavoratrici che hanno perso il lavoro. (r.o)
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