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Tari e prestiti contratti le critiche della Amic alla giunta comunale

Tari e prestiti contratti le critiche della Amic alla giunta comunale

TEMPIO. Non solo la sanità, ma anche i conti del bilancio 2022 sono motivo di critica da parte della minoranza. Su questo tema avrebbe voluto prendere la parola Alessandra Amic, ma la scelta, fatta...

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TEMPIO. Non solo la sanità, ma anche i conti del bilancio 2022 sono motivo di critica da parte della minoranza. Su questo tema avrebbe voluto prendere la parola Alessandra Amic, ma la scelta, fatta insieme ai suoi colleghi di opposizione, di abbandonare l’aula consiliare in segno di protesta non le ha dato modo di farlo. Nel suo intervento avrebbe chiesto delucidazioni al sindaco sul perché avesse deciso di convocare il Consiglio prima del 31 marzo, ultimo giorno utile, avrebbe voluto far notare la Amic, ammesso dalla norma come proroga. Rinviare la discussione sul bilancio avrebbe consentito, secondo il consigliere di minoranza, di concentrarsi meglio sul tema sanità. «Avremmo voluto un unico punto all'ordine del giorno, quello della sanità e del destino del nostro presidio ospedaliero, ma la proposta non è stata accolta avvallando quanto già espresso sull'inutilità di questo Consiglio nel sapere affrontare i veri problemi che affliggono la nostra città». Tra i temi del suo mancato intervento ci sono la Tari e i prestiti contratti dall’amministrazione. «La previsione del gettito della Tari viene indicata in bilancio in misura identica a quella dell’anno 2021, e ciò senza aver in precedenza predisposto il Pef, data la mancata comunicazione da parte dell’Unione dei Comuni dei dati necessari. Conseguentemente, con molta probabilità, una volta conosciuti i costi dello smaltimento, si dovrà rideterminare in aumento le aliquote della Tari, appesantendo ulteriormente in capo all’utenza la pressione fiscale come è stato già fatto nel corso del 2021. Una delle ragioni della proroga della scadenza del bilancio al 31 marzo era proprio quella di consentire ai Comuni l'adeguamento delle tariffe della Tari a seguito alla riforma delle utenze non domestiche». Alessandra Amic si dice preoccupata anche per i costi che la macchina del Comune dovrà affrontare per i prestiti contratti. «Nel bilancio 2022 è prevista l'assunzione di un mutuo di un milione e 600mila euro per ristrutturar l'ex caserma Fadda. Il costo annuale degli interessi è di circa 100mila euro. Mi chiedo perché con la valanga di soldi che starebbero arrivando dall'Europa e da ogni dove si stia accendendo un mutuo a un costo così pesante per il bilancio comunale». Una prima serie di risposte alle interrogazioni presentate a sindaco e giunta nei mesi scorsi sarà presto recapitata ai consiglieri di minoranza che le hanno formulate. È ciò che Addis ha detto in apertura del Consiglio del 31 gennaio, quello che ha visto la minoranza abbandonare l'aula e la maggioranza votare a favore di Imu e bilanci. (g.pu.)

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