La Nuova Sardegna

Olbia

Altre due auto in fiamme anche stavolta c’è il dolo

Altre due auto in fiamme anche stavolta c’è il dolo

Secondo attentato incendiario a distanza di 48 ore in via Eleonora d’Arborea  La vittima presunta è un 42enne di Olbia. I carabinieri hanno aperto un’inchiesta

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Due notti di tregua. Poi il nuovo attentato incendiario. Un’altra auto bruciata in via Eleonora d’Arborea, nel quartiere di San Nicola, e nel mirino (ma è soltanto un’ipotesi) ci potrebbe essere la stessa presunta vittima: Emanuele Fundoni, 42 anni, di Olbia. Alla mezzanotte di mercoledì, qualcuno ha cosparso di benzina una Fiat Panda che era stata presa a noleggio a nome della nonna di Fundoni ma che lui stava utilizzando da un paio di giorni. Da quando cioè qualcuno, alle due del mattino del 1° febbraio, aveva dato alle fiamme la sua Citroen C3. In entrambi i casi il fuoco ha raggiunto, distruggendola, la macchina che era stata parcheggiata vicino: la prima volta era stata incenerita una Fiat Punto, la scorsa notte una Pegeout.

Che cosa e chi ci sia dietro non si può sapere. Almeno per il momento. Saranno i carabinieri del nucleo operativo del reparto territoriale di Olbia, guidati dal tenente colonnello Davide Crapa, a doverlo stabilire. Due anni fa, comunque, la Procura di Tempio aveva chiuso un’inchiesta avviata nel 2017 su un vasto giro di droga scoperto dai carabinieri di Olbia che si basava soprattutto su intercettazioni telefoniche. E tra gli indagati, anche se la sua era stata una posizione marginale, c’era anche Emanuele Fundoni. Che resta comunque, in questa vicenda e in questo momento delle indagini, una vittima presunta. La certezza, sia nel primo attentato (quando era stata utilizzata la diavolina per far partire il rogo) che in quello di mercoledì notte, è il dolo. Stavolta è stata completamente rovesciata la benzina sulla Fiat Panda presa a noleggio.

Non sarebbero comunque emersi elementi importanti dai filmati visionati dai carabinieri.

Dal sistema di videosorveglianza di un supermercato non si vedrebbe nessuno e le telecamere di alcune abitazioni della zona non sarebbero comunque abbastanza vicine e non inquadrerebbero il punto in cui è avvenuto anche questo incendio.

Sul posto, appena è arrivato l’allarme alla centrale operativa del 115, si sono immediatamente precipitati i vigili del fuoco del distaccamento della Basa che sono riusciti a evitare che le fiamme si potessero propagare ulteriormente andando a raggiungere anche altre auto in sosta. Sono poi arrivati i carabinieri del reparto territoriale, che hanno appunto aperto un’inchiesta, e gli uomini della guardia di finanza.

Ieri sera, un nuovo inquietante episodio. Nella stessa via, a breve distanza dal luogo degli incendi precedenti, ha preso fuoco la Panda di un pensionato. Le fiamme sono state spente rapidamente e i danni sono relativamente limitati. Anche questo incendio sarebbe doloso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative