La Nuova Sardegna

Olbia

Un cavo porterà l’elettricità a Tavolara

Dario Budroni
Un cavo porterà l’elettricità a Tavolara

Addio gruppi elettrogeni: l’isola sarà sempre più sostenibile. Il sindaco Nizzi: «Ridurremo le emissioni e l’inquinamento»

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OLBIA. Sul fondale marino sarà srotolato un lungo e robusto cavo. Servirà per portare l’energia elettrica nel cuore pulsante dell’area marina protetta. Così Tavolara diventerà presto una isola elettrificata. Il comune di Olbia ha partecipato a un apposito bando ministeriale e ha appena messo in cassaforte le prime risorse: 600mila euro per le attività di progettazione e per una prima parte di lavori. Un intervento di grande importanza che contribuirà a rendere l’isola simbolo della città un paradiso ambientale ancor più sostenibile. Con l’arrivo dell’elettricità dalla terraferma si potranno infatti eliminare quegli impianti di produzione energetica che risultano essere ormai obsoleti, come per esempio i gruppi elettrogeni. «La comunicazione è arrivata pochi giorni fa – annuncia soddisfatto il sindaco Settimo Nizzi –. Abbiamo ottenuto un finanziamento di 600mila euro che, nel triennale, ci permetterà di progettare l’elettrificazione di Tavolara attraverso un cavo sottomarino. In questo modo potremo ridurre le emissioni sotto ogni punto di vista».

Tavolara elettrificata. Il Comune ha partecipato a un bando del Ministero della transizione ecologica dedicato alle isole minori. Con i primi 600mila euro si potrà preparare il progetto e procedere con le prime operazioni. «È probabile che serviranno anche altre risorse» sottolinea comunque il sindaco Nizzi. Nello specifico sarà poi l’Enel a occuparsi della messa in posa del cavo sottomarino, che dovrebbe partire dal punto più vicino all’isola di Tavolara. E quindi da una area del comune di Loiri Porto San Paolo, che insieme a Olbia e San Teodoro fa parte del consorzio di gestione dell’Area marina protetta di Tavolara. Il cavo, che sarà lungo qualche chilometro, porterà quindi l’energia elettrica sull’isola, a servizio dei due ristoranti e delle poche abitazioni private sparse tra Spalmatore e le pendici della montagna. «A Tavolara si utilizzano dei vecchi generatori elettrici e degli impianti fotovoltaici di prima generazione – prosegue Nizzi –. L’obiettivo di questo progetto è quello di limitare ogni tipo di inquinamento sull’isola. Sarà una azione particolarmente importante che interesserà una parte stupenda e irripetibile del nostro territorio». Quando sarà realizzato il collegamento, il cavo consentirà anche di rispedire indietro l’energia prodotta (e spesso inutilizzata) dalla centrale fotovoltaica del consorzio di gestione, con eventuali guadagni.

Isola sostenibile. L’intervento pianificato e per il quale il Comune ha ottenuto i primi 600mila euro andrà così a integrare le strategie portate avanti negli anni dall’Area marina protetta. L’isola di Tavolara è infatti riconosciuta nel Mediterraneo come un modello di sostenibilità da studiare e da replicare. L’isola al largo di Olbia è di conseguenza diventata il cuore di importanti progetti che coinvolgono anche altre isole minori del Mediterraneo. E questo in seguito ai risultati ottenuti attraverso la corretta gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, l'utilizzo delle energie rinnovabili e la tutela della biodiversità. E a proposito di biodiversità, solo pochi giorni fa l’Area marina protetta di Tavolara ha comunicato di aver per la prima volta intercettato, nella vicinissima isola dei Cavalli, la presenza del ratto delle chiaviche. Il suo arrivo a Tavolara – che sarebbe dannoso per l’ecosistema – è stato scongiurato grazie alle attività dell’Amp.

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