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Olbia

Insegne parla Ambrosio: «Assente? Sì, per lavoro»

Insegne parla Ambrosio: «Assente? Sì, per lavoro»

Il consigliere di Fi (ex Confcommercio) non ha partecipato al dibattito sulle tariffe Russu (Pd): «Manca il coraggio». La risposta: «Sono uomo libero e trasparente»

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OLBIA. La sua assenza in aula non è certo passata inosservata. Dai banchi della minoranza, la consigliera Ivana Russu (Pd) si è alzata e lo ha anche fatto notare. Pasquale Ambrosio, ex presidente della Confcommercio e ora consigliere comunale di Forza Italia, martedì non ha partecipato al dibattito sulle super tariffe relative a insegne e spazi pubblici. Per molti, la sua è stata una assenza strategica, considerato il suo vecchio ruolo e i forti malumori del settore del commercio nei confronti dell’amministrazione comunale. Ma dopo gli attacchi, ora Ambrosio interviene e controbatte: «Sono una persona libera, ero assente per motivi di lavoro».

L’attacco. Ivana Russu, capogruppo di Olbia democratica, durante il Consiglio aperto sul canone unico patrimoniale ha messo nel mirino la giunta e in particolare l’assessore all’Urbanistica Bastianino Monni, che aveva proposto la delibera sulle nuove tariffe. «Non ho visto un’uscita, su questo tema, degli assessori che hanno proposto e votato quell’atto» ha detto. Poi è stata la volta di Ambrosio, che è anche presidente della commissione Attività produttive. «Non è presente – ha detto Russu –. So che Confcommercio sta andando al voto. Auguro all’associazione di avere un rappresentante libero e che porti avanti le volontà degli imprenditori. Nella vita ci vuole coraggio».

La risposta. «La consigliera Russu, pur al corrente della mia assenza per motivi di lavoro, mi ha accusato di non essere stato volutamente presente – risponde Ambrosio –. Questo, a suo avviso, per sfuggire al confronto sull'argomento e soprattutto di non essere un uomo libero. Di fronte ad affermazioni tendenziose e lesive della mia persona, contrappongo la mia inequivocabile storia personale e professionale. Chi mi conosce sa che da sempre ho fatto dell’onestà, della moralità e della trasparenza un principio di vita. Sono stato presidente di Confcommercio per sei anni e la mia organizzazione mi ha dato la possibilità di svolgere il mio ruolo libero da qualsiasi condizionamento. Ho svolto il mio incarico anche quando ad amministrare la città era una coalizione diversa, condividendo azioni, idee o progetti e rappresentando la nostra contrarietà quando non ne condividevamo le scelte. Così abbiamo fatto con le amministrazioni Nizzi». Poi Ambrosio parla delle tariffe. «Sebbene oggi agisca in questa veste, comprendo e rispetto la posizione delle associazioni e dei loro aderenti. Per questo, insieme a loro, sto cercando di trovare soluzioni per il comparto – continua –. Ho avuto interlocuzioni quasi quotidiane con Confcommercio e ho incontrato tutte le associazioni, oltre ai membri della maggioranza e al sindaco. Al momento il risultato è stato quello di spostare la scadenza di pagamento. Ma non basta. Sarà mio impegno, insieme alla maggioranza, continuare a ricercare soluzioni che possano agevolare coloro che sono stati colpiti dal provvedimento, indubbiamente oneroso. A chi sostiene che per stare in Consiglio ci vuole coraggio, rispondo e suggerisco di utilizzare soprattutto la testa». (d.b.)

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