La Nuova Sardegna

Olbia

Monopattini elettrici il servizio sharing funziona

di Paolo Ardovino
Monopattini elettrici il servizio sharing funziona

I gestori però lanciano un segnale d’allarme: «I veicoli lasciati in strada spesso vengono vandalizzati»

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OLBIA. Monopattini parcheggiati sui marciapiedi e monopattini in giro per le strade, scene di nuova quotidianità cittadina. Il tema è la mobilità green e il cambio delle abitudini negli spostamenti, «pensiamo di poter essere una risorsa per Olbia che sta andando verso la direzione della sostenibilità» dicono i titolari della piattaforma che gestisce il servizio di sharing Elerent. Ma lanciano anche un allarme: «I monopattini nelle strade sono continuamente esposti ad atti vandalici, chiediamo più controlli».

Il servizio di condivisione dei mezzi elettrici su due ruote – odi et amo delle cronache nazionali – è sbarcato a Olbia lo scorso agosto e ha attirato l’attenzione di fruitori e non, che hanno visto i monopattini comparire sui cigli delle strade dei quartieri. Si tratta di un tipo di attività diffusasi a macchia d’olio anche in Italia e in Sardegna in particolar modo nell’ultimo anno. A proporre il servizio di sharing a Olbia, attraverso l’app di Elerent, è la Prama servizi nata dall’iniziativa di giovani imprenditori sardi. L’ambizione, fa sapere la società, «sarebbe quella di poter collaborare con le amministrazioni locali. Abbiamo scelto Olbia perché una città in grande via di sviluppo sotto l’aspetto della riduzione di emissioni di Co2 e che va verso la diffusione di mobilità sostenibile».

Si scarica l’app, si consulta la mappa, si cercano i monopattini più vicini dopodiché un colpo di qr code e sono pronti a partire. Al termine del noleggio, li si lascia nei punti indicati diffusi tra le zone più centrali della città. Quelli rintracciabili negli angoli di Olbia sono circa quaranta, in estate raddoppieranno e l’idea è di allargarsi ai comuni limitrofi come Golfo Aranci. Intanto però, c’è un grosso problema a cui far fronte: «segnaliamo diversi danneggiamenti – dicono i titolari dell’attività –. Ogni mese ne succede una, specie nei pressi di via Redipuglia. Ci è stato detto dal comune che verranno installate delle telecamere e speriamo accada, è difficile offrire il servizio allo stato attuale». Atti vandalici sistematici: monopattini presi e buttati a terra o rovinati, l’ultimo episodio due giorni fa: «Abbiamo notato dall’app un monopattino non più online e quando siamo andati a controllare abbiamo scoperto che dal lungomare è stato buttato in acqua. Abbiamo sporto mille denunce, ci appelliamo alle istituzioni affinché ci aiutino, non vogliamo subire silenziosamente danni di questo tipo».

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