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Olbia

«Isticcadeddu? Si scrive con due C»

«Isticcadeddu? Si scrive con due C»

Il comitato di quartiere spazza via i dubbi: «Deriva da Lu Sticcadu, è corretto così»

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OLBIA. C’è chi lo scrive con due C e chi con una sola C. Isticcadeddu o Isticadeddu: il nome del quartiere nato sulle sponde del rio Seligheddu divide da anni cittadini e uffici scolastici e comunali. Certe volte appare scritto in un modo, altre volte in un altro. Su Google, per esempio, salta fuori una sfilza di siti istituzionali in cui si utilizza soltanto una C. Come per esempio i siti delle scuole elementari e medie. Stessa cosa accade sul portale ufficiale del comune di Olbia. Il comitato di quartiere, invece, il nome del rione periferico lo ha sempre scritto con due C, cioè Isticcadeddu. Nelle scorse ore, sulla pagina Facebook del comitato, è anche comparso un post in cui si cerca di fare chiarezza. «Come potete notare dal nome di questa pagina del Comitato di quartiere Isticcadeddu, la parola Isticcadeddu è scritta con due C e non Isticadeddu con una C, come capita spesso di vedere – si legge nel post –. Noi del comitato ci siamo informati da alcuni anziani del quartiere, i quali ci hanno appunto ricordato che è corretto scriverlo con due C, derivando dal nome della zona Lu Sticcadu». Una versione, quella del comitato presieduto da Piergiovanni Porcu, avvalorata anche da ciò che scrisse parecchi anni fa lo studioso Dionigi Panedda. Nel suo mastodontico volume I nomi geografici dell’agro olbiese, tutto dedicato ai toponimi della città e delle campagne attorno, si legge questo: «La località che lo porta, il nome S’Isticcadéddu lo deve al fatto che essa, un tempo, faceva parte di quella contigua, chiamata S’Isticcàdu. Il toponimo è al diminutivo, perché S’Isticcadéddu costituiva, in passato, una piccola parte di S’Isticcàdu». Lo stesso Dionigi Panedda teorizzò anche l’origine del nome di questa porzione di agro olbiese. A proposito di S’Isticcàdu, infatti Panedda scrisse: «Che sia, questo toponimo, la sardizzazione di un precedente nome, formulato, a suo tempo, in spagnolo L’Estecado? In tale caso, esso significherebbe “il terreno segnato con paletti”, oppure “lo steccato”, se l’allusione riguardasse, direttamente, i paletti stessi». Insomma, stando alle ricerche svolte dal comitato di quartiere tra gli anziani del posto e agli studi di Dionigi Panedda, il nome del rione periferico, sorto a cominciare dagli anni Ottanta in fondo a via Vittorio Veneto, si scrive così: Isticcadeddu, cioè con la doppia C. (d.b.)

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