La Nuova Sardegna

Olbia

«Nel porto turistico serve equilibrio tra tutti gli interessi»

di Claudio Inconis
«Nel porto turistico serve equilibrio tra tutti gli interessi»

Palau. Il capogruppo di maggioranza spiega il regolamento «Non abbiamo alcuna intenzione di boicottare gli operatori»

2 MINUTI DI LETTURA





PALAU. «Nessun boicottaggio, lavoriamo per il bene del paese». Dopo i malumori creati dall'approvazione del nuovo regolamento del porto turistico di Palau, il capogruppo di maggioranza Claudio Cudoni spiega le ragioni delle decisioni prese. «Anzitutto – afferma – rassicuriamo gli operatori commerciali: non è nostra intenzione boicottare o creare problemi, non avremmo alcun interesse a farlo. Il nostro compito, tuttavia, è quello di far coesistere i vari interessi, gestendo con equilibrio gli spazi e i requisiti per le attività commerciali, i posti per residenti e le richieste esterne sempre più numerose nel bacino di 487 posti complessivi di cui disponiamo». Nelle critiche degli operatori sono stati evidenziati alcuni punti chiave, a partire dal continuo cambiamento del regolamento. «Non è nostra intenzione cambiare di anno in anno, ma analizzando gli esposti e le segnalazioni abbiamo deciso di apportare delle modifiche», prosegue Cudoni che risponde anche alle critiche di caro-tariffe: «È bene specificare che negli anni precedenti, forse per scelte politiche o errori, luce e acqua non erano previste nel canone del posto barca. A nostro avviso si tratta di un servizio che non rientra tra quelli essenziali alla persona e non è giusto farlo pagare alla comunità». Questione equilibri di gestione: «È chiaro che il porto turistico costituisce un tesoretto per il nostro comune, per cui dobbiamo trovare dei compromessi provando ad accontentare tutti. Abbiamo assegnato 100 posti barca per gli operatori e 140 per i residenti, di più era veramente difficile fare». Il capogruppo precisa anche le modalità di turnazione dei posti: «Il sistema a sorteggio serve per fare in modo che gli operatori abbiano pari possibilità di occupare posti visibili in banchina, risolvendo il vecchio problema delle posizioni fisse e cercando di garantire parità di trattamento. Abbiamo optato per l'estrazione all'aperto perché con le problematiche Covid ben note non era possibile fare diversamente». Cudoni, infine, risponde alle critiche dell'opposizione: «La minoranza ci fa notare che abbiamo poche idee e confuse, ma è bene evidenziare che sono stati loro a presentare un emendamento, effettivamente accolto, e votare contro la loro stessa proposta. Nel momento in cui abbiamo recepito la segnalazione abbiamo verificato e compreso che si è trattato di un errore in buona fede da parte del dirigente che, essendo nuovo ha redatto il regolamento basandosi sul piano degli ormeggi e indicato una lunghezza massima inferiore a quella di una barca storicamente presente in porto. Insomma: un disguido tecnico prontamente corretto. Sarebbe bello se oltre alle solite dichiarazioni ad effetto la minoranza collaborasse attivamente offrendo spunti di riflessione per migliorare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative