«Nel porto turistico serve equilibrio tra tutti gli interessi»
di Claudio Inconis
Palau. Il capogruppo di maggioranza spiega il regolamento «Non abbiamo alcuna intenzione di boicottare gli operatori»
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PALAU. «Nessun boicottaggio, lavoriamo per il bene del paese». Dopo i malumori creati dall'approvazione del nuovo regolamento del porto turistico di Palau, il capogruppo di maggioranza Claudio Cudoni spiega le ragioni delle decisioni prese. «Anzitutto – afferma – rassicuriamo gli operatori commerciali: non è nostra intenzione boicottare o creare problemi, non avremmo alcun interesse a farlo. Il nostro compito, tuttavia, è quello di far coesistere i vari interessi, gestendo con equilibrio gli spazi e i requisiti per le attività commerciali, i posti per residenti e le richieste esterne sempre più numerose nel bacino di 487 posti complessivi di cui disponiamo». Nelle critiche degli operatori sono stati evidenziati alcuni punti chiave, a partire dal continuo cambiamento del regolamento. «Non è nostra intenzione cambiare di anno in anno, ma analizzando gli esposti e le segnalazioni abbiamo deciso di apportare delle modifiche», prosegue Cudoni che risponde anche alle critiche di caro-tariffe: «È bene specificare che negli anni precedenti, forse per scelte politiche o errori, luce e acqua non erano previste nel canone del posto barca. A nostro avviso si tratta di un servizio che non rientra tra quelli essenziali alla persona e non è giusto farlo pagare alla comunità». Questione equilibri di gestione: «È chiaro che il porto turistico costituisce un tesoretto per il nostro comune, per cui dobbiamo trovare dei compromessi provando ad accontentare tutti. Abbiamo assegnato 100 posti barca per gli operatori e 140 per i residenti, di più era veramente difficile fare». Il capogruppo precisa anche le modalità di turnazione dei posti: «Il sistema a sorteggio serve per fare in modo che gli operatori abbiano pari possibilità di occupare posti visibili in banchina, risolvendo il vecchio problema delle posizioni fisse e cercando di garantire parità di trattamento. Abbiamo optato per l'estrazione all'aperto perché con le problematiche Covid ben note non era possibile fare diversamente». Cudoni, infine, risponde alle critiche dell'opposizione: «La minoranza ci fa notare che abbiamo poche idee e confuse, ma è bene evidenziare che sono stati loro a presentare un emendamento, effettivamente accolto, e votare contro la loro stessa proposta. Nel momento in cui abbiamo recepito la segnalazione abbiamo verificato e compreso che si è trattato di un errore in buona fede da parte del dirigente che, essendo nuovo ha redatto il regolamento basandosi sul piano degli ormeggi e indicato una lunghezza massima inferiore a quella di una barca storicamente presente in porto. Insomma: un disguido tecnico prontamente corretto. Sarebbe bello se oltre alle solite dichiarazioni ad effetto la minoranza collaborasse attivamente offrendo spunti di riflessione per migliorare».
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