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Olbia

Incidente con due morti: condannato a 8 mesi

Incidente con due morti: condannato a 8 mesi

Coppia di turisti milanesi perse la vita sulla Olbia-Sassari, imputato il conducente di un autoarticolato

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OLBIA. Avevano scelto il mare cristallino di San Teodoro per trascorrere le loro vacanze, ma proprio quando stavano per lasciare l’isola e ritornare a Castano Primo, vicino a Milano, dove abitavano, rimasero vittima di un incidente stradale. Maria Antonia Alberti, 69 anni e suo marito, Antonio Teodoro Orlando, di 80, erano morti sul colpo in un frontale con un camper dopo che un autoarticolato aveva speronato la loro macchina facendoli finire nella corsia di marcia opposta. Era il 30 luglio 2008, e l’Olbia Sassari a due corsie registrava l’ennesima tragedia della strada. Ieri, dopo 14 anni dal fatto, si è concluso il processo a carico del conducente del camion, Renzo Ecca, 54 anni, di Bonnannaro. Il giudice Camilla Tesi lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e a tre mesi di sospensione della patente. Il pubblico ministero Gianmarco Vargiu aveva chiesto il minimo della pena. Era stata invece archiviata a suo tempo la posizione del conducente del camper contro cui si era schiantata la Lancia K dei coniugi, il quale si era ritrovato l’auto nella sua corsia senza poter evitare l’impatto.

Erano circa le 7.30 del mattino. I coniugi Orlando stavano lasciando la Nuoro-Siniscola (131 bis) per immettersi sulla due corsie per Olbia. Secondo la ricostruzione della dinamica l’autoarticolato che percorreva la 131 dcn in direzione di Nuoro avrebbe speronato la Lancia K mentre l’auto si immetteva nella rampa di congiunzione con la statale 199 in direzione di Olbia. La macchina si era ribaltata finendo nella corsia di marcia opposta. Lì lo schianto fatale col camper che arrivava da Olbia con a bordo una famiglia di Aosta appena sbarcata in Sardegna per le vacanze. I coniugi Orlando erano morti sul colpo. Con loro viaggiava la loro nipotina di otto anni che aveva riportato una frattura al femore. (t.s.)

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