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La Maddalena ospedale associazioni soddisfatte dalle risposte dell’Asl

La Maddalena ospedale associazioni soddisfatte dalle risposte dell’Asl

LA MADDALENA. «La sanità va ripensata, ricostruita, tenendo bene a mente le nuove necessità di tutti e le risorse umane disponibili, che per minimo altri dieci anni saranno sempre queste, anche meno...

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LA MADDALENA. «La sanità va ripensata, ricostruita, tenendo bene a mente le nuove necessità di tutti e le risorse umane disponibili, che per minimo altri dieci anni saranno sempre queste, anche meno forse. Dobbiamo farci i conti tutti e fare di necessità virtù consapevoli che una rimodulazione delle stesse risorse è non solo auspicabile ma anche indispensabile perché tutti si riesca a vedere soddisfatti i bisogni di salute».

Lo scrivono il Comitato cittadino Isola di La Maddalena, l’associazione Insieme per il domani e il Gruppo socio politico cristiano dopo aver partecipato, nei giorni scorsi, all'incontro, organizzato dall'associazione Presidio Paolo Merlo, con Marcello Acciaro e Raffaele De Fazio, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Asl 2 di Olbia. «L'idea promossa da Acciaro – si legge in un documento – e auspicata anche da noi associazioni è che siano i medici a spostarsi verso i pazienti e non viceversa come adesso. Questo il punto di partenza. Dopodiché è prevista una integrazione tra ciò che richiede un ospedale di comunità e ciò che è il bisogno reale di una zona disagiata. Quindi oltre a tenere in piedi (riaprire e rimodulare) il reparto di medicina, mantenere il laboratorio analisi e la radiologia (diagnostica generale) in virtù del fatto che ci necessita un vero pronto soccorso non solamente un punto di primo intervento». La struttura dipartimentale semplice – proseguono le associazioni – «ufficializzata da qualche mese con la nomina del bravissimo medico urgentista Luca Pilo funziona già egregiamente con altri cinque medici urgentisti capaci di intervenire su ogni tipo di emergenza». Chieste invece «rassicurazioni sulla possibilità che i pazienti oncologici possano di nuovo essere curati e seguiti in loco, e sulla riapertura della dialisi vacanze». Le risposte sono ritenute positive: «Rimaniamo in attesa, ottimisti, nella speranza che quanto detto non si scontri con volontà diverse. Vigileremo che questi progetti vengano inseriti nell'atto aziendale, non ci fermeremo finché non avremo tutto scritto nero su bianco, in modo da avere un documento su cui intervenire nell'eventualità che quanto detto non venga rispettato. Lo facciamo da anni, non butteremo nella spazzatura il lavoro portato avanti insieme e da soli da tanto tempo». Le tre associazioni, infine, chiedono che la commissione comunale sanità istituita da luglio «continui all'insegna dell'unità, senza che nessuno utilizzi canali privilegiati per conferire e confrontarsi con la stanza dei bottoni».

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