il 22 febbraio
Messa per i 100 anni dalla nascita di don Giussani
TEMPIO. In occasione del centenario della nascita del Servo di Dio don Luigi Giussani (1922-2022) e del 40esimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione...
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TEMPIO. In occasione del centenario della nascita del Servo di Dio don Luigi Giussani (1922-2022) e del 40esimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione (11 febbraio 1982), vengono celebrate centinaia di messe in Italia e nel mondo, presiedute da cardinali e vescovi. Anche a Tempio, in cattedrale, il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, accogliendo l’invito dei ciellini galluresi, celebrerà la messa martedì 22 febbraio alle ore 18.
Una messa che dà anche inizio a un anno speciale in cui si approfondiranno i contenuti dell’eredità spirituale lasciata dal sacerdote brianzolo. «Un’occasione – spiegano i ciellini galluresi – per esprimere la grande gratitudine al Signore per il dono della vita di quel sacerdote che alcuni universitari incontrarono negli anni 70 e che diede un senso nuovo alla loro vita. Chiediamo – è l’intenzione della messa – per l’intercessione della Madonna “di speranza fontana vivace”, di vivere e di testimoniare ogni giorno in prima persona, nella fedeltà totale alla Chiesa, la responsabilità del carisma donato dallo Spirito di Cristo a don Giussani a beneficio di tutto il santo Popolo di Dio e dei fratelli uomini».
La modalità della partecipazione alla messa rispetterà le disposizioni anti-Covid in vigore. (p.z.)
Una messa che dà anche inizio a un anno speciale in cui si approfondiranno i contenuti dell’eredità spirituale lasciata dal sacerdote brianzolo. «Un’occasione – spiegano i ciellini galluresi – per esprimere la grande gratitudine al Signore per il dono della vita di quel sacerdote che alcuni universitari incontrarono negli anni 70 e che diede un senso nuovo alla loro vita. Chiediamo – è l’intenzione della messa – per l’intercessione della Madonna “di speranza fontana vivace”, di vivere e di testimoniare ogni giorno in prima persona, nella fedeltà totale alla Chiesa, la responsabilità del carisma donato dallo Spirito di Cristo a don Giussani a beneficio di tutto il santo Popolo di Dio e dei fratelli uomini».
La modalità della partecipazione alla messa rispetterà le disposizioni anti-Covid in vigore. (p.z.)
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