La Nuova Sardegna

Olbia

«Un’incursione nelle guardie mediche»

«Un’incursione nelle guardie mediche»

Materassi e biancheria portati via dalla ditta che non ha più l’appalto. Il direttore Asl: «Nessun preavviso e poca pazienza»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. «Una vera e propria incursione». Raffaele De Fazio, direttore sanitario della Asl di olbia, definisce così il “blitz” messo a segno dalla ditta che non ha più l’appalto per la fornitura degli arredi di tutte le guardie mediche della Gallura, ma anche della sede del 118 e degli ambulatori del distretto. Che cosa è successo? Da qualche settimana (in alcuni casi pochi giorni fa) addetti della Hospital Service (una azienda abruzzese che ha un referente nel territorio) sono andati a riprendersi lenzuola e materassi senza preavviso lasciando solo una rete e togliendo la possibilità ai medici di riposarsi tra una visita e l’altra. Qualcuno si è organizzato con materassini gonfiabili per non passare la notte o i festivi seduti su una sedia nei momenti di pausa.

«Il problema - spiega De Fazio - è che ci sarebbe dovuta essere una sovrapposizione di un mese tra l’azienda precedente e quella che fa capo a Walter Corrias che ha ottenuto l’appalto dall’ex Ats. Ma ciò non è accaduto. Quindi, mentre la nuova azienda a cui è stato affidato il servizio attendeva l’arrivo di materassi e biancheria per poterli sistemare, quella che se ne deve andare non ha avuto la pazienza di aspettare e terminato il mese di gennaio ha portato via tutto ciò che era suo. Ho dato comunque mandato alla guardie affinché non facciano più entrare nessuno se non autorizzato. La situazione dovrebbe essere risolta in breve tempo, ma la cosa importante è che la qualità delle prestazioni non è stata compromessa. Il problema si è verificato in tutte le guardie mediche che dipendono dalla Asl di Olbia perché con questa ditta c’era un appalto diretto. Ma so che le stesse difficoltà si sono registrate anche in alcune zone del Sassarese e dell’Oristanese».

Il caso Berchidda. La guardia medica di Berchidda, però, non è rimasta solo senza la biancheria. Il titolare del servizio ha fatto sapere alla direzione della Asl (la prima mail risale al 3 febbraio) che «da numerosi mesi le richieste inviate sia da me che da altri alla farmacia territoriale e al magazzino economale per l'approvvigionamento di farmaci, presidi, mascherine e materiali vari, tra cui il lenzuolino per il lettino da visita, sono disattese o ridotte nelle quantità, impedendoci di assicurare un servizio adeguato. Se, prima, parte di ciò era attribuibile a errori di configurazione della piattaforma informatica, pessimamente funzionante perché mal concepita da chi per la sua progettazione non ha mai chiesto un supporto ai medici, ai farmacisti e agli infermieri, ora si evidenzia che il disservizio è dovuto alla perenne e inadeguata fornitura alla Farmacia territoriale e al magazzino economale. Ci auguriamo che i problemi vengano risolti altrimenti, per l'indisponibilità di mezzi, saremo costretti a dirottare sistematicamente i pazienti per qualsiasi problema verso gli ospedali». (s.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative