Fatturato record da 10 milioni di euro alla Cantina sociale
di Giuseppe Mattioli
Monti crescita di oltre un milione in più rispetto a un anno fa Il presidente Murrighile: «Ai soci distribuiti più di 4 milioni»
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MONTI. Ha sfiorato i dieci milioni di euro di fatturato la cantina sociale del vermentino. Oltre un milione in più rispetto all’anno precedente. Il bilancio e tutti gli altri punti all’ordine del giorno, sono stati votati all’unanimità dall’assemblea dei soci. Voto unanime per il bilancio, chiuso al 31 agosto 2021, per i compensi agli amministratori (lo 0,5 lordo del fatturato, da suddividersi per l’intero consiglio di amministrazione), per il rinnovo del collegio sindacale (Antonio Abeltino, presidente, Pier Lorenzo Careddu e Pietro Sanna), e per il consiglio di amministrazione. Il cda è così composto: Gian Mauro Murrighili, presidente, Giovanni Maria Mutzu, vice, consiglieri Gavino Cesare Bazzu, Gavino Lutzu, Fabrizio Nieddu, Gian Paolo Raspitzu e Valerio Usai (subentrato a Giuseppe Isoni che non si è ricandidato).
Nel corso dei lavori, il presidente Murrighile ha sottolineato l’andamento positivo della coop.
«Sulla base delle risultanze – ha rimarcato – possiamo esprimere piena soddisfazione per aver raggiunto anche in questo esercizio, contraddistinto ancora dalla presenza della pandemia che ha messo in crisi la maggior parte dei mercati, un risultato più che lusinghiero. Il fatturato, rispetto all’esercizio 2019-2020, è cresciuto di un milione e centomila euro. È stato distribuito ai soci qualcosa come 4 milioni 537,835 mila euro, quasi la metà del fatturato».
Dalla relazione è emerso un livello di produzione di buona qualità, e il quantitativo delle vendite (vini bianchi e rossi) ritornato in linea al periodo precedente alla pandemia. La disponibilità di liquidità – determinata da una attenta e accurata gestione degli acquisti e da una politica scrupolosa sul rispetto delle scadenze da parte dei clienti –, ha permesso il ricorso al finanziamento delle banche a condizioni vantaggiose. Durante quest’ultimo esercizio sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione straordinaria all’interno dell’opificio per garantire le certificazioni di qualità e sono stati avviati importanti investimenti, grazie a contributi regionali: sono stati acquistati una nuova stazione rifrattometrica, un nuovo serbatoio da mille ettolitri, un vinificatore da 500 ettolitri. La cantina sociale del vermentino è in attesa del finanziamento di un progetto pif (progetti integrati di filiera). Murrighile, in conclusione, ha ricordato i numerosi premi ottenuti nei vari concorsi enologici nazionali e internazionali, la ripresa dei livelli pre-pandemia della commercializzazione, la collaborazione con tre grandi catene di distribuzione, i canali di vendita con Australia, Cina, Stati Uniti e Canada, oltre agli storici europei. Situazione che gratifica i soci e conferma la cantina del vermentino fra le più importanti del settore in Sardegna.
Nel corso dei lavori, il presidente Murrighile ha sottolineato l’andamento positivo della coop.
«Sulla base delle risultanze – ha rimarcato – possiamo esprimere piena soddisfazione per aver raggiunto anche in questo esercizio, contraddistinto ancora dalla presenza della pandemia che ha messo in crisi la maggior parte dei mercati, un risultato più che lusinghiero. Il fatturato, rispetto all’esercizio 2019-2020, è cresciuto di un milione e centomila euro. È stato distribuito ai soci qualcosa come 4 milioni 537,835 mila euro, quasi la metà del fatturato».
Dalla relazione è emerso un livello di produzione di buona qualità, e il quantitativo delle vendite (vini bianchi e rossi) ritornato in linea al periodo precedente alla pandemia. La disponibilità di liquidità – determinata da una attenta e accurata gestione degli acquisti e da una politica scrupolosa sul rispetto delle scadenze da parte dei clienti –, ha permesso il ricorso al finanziamento delle banche a condizioni vantaggiose. Durante quest’ultimo esercizio sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione straordinaria all’interno dell’opificio per garantire le certificazioni di qualità e sono stati avviati importanti investimenti, grazie a contributi regionali: sono stati acquistati una nuova stazione rifrattometrica, un nuovo serbatoio da mille ettolitri, un vinificatore da 500 ettolitri. La cantina sociale del vermentino è in attesa del finanziamento di un progetto pif (progetti integrati di filiera). Murrighile, in conclusione, ha ricordato i numerosi premi ottenuti nei vari concorsi enologici nazionali e internazionali, la ripresa dei livelli pre-pandemia della commercializzazione, la collaborazione con tre grandi catene di distribuzione, i canali di vendita con Australia, Cina, Stati Uniti e Canada, oltre agli storici europei. Situazione che gratifica i soci e conferma la cantina del vermentino fra le più importanti del settore in Sardegna.
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