Soccorritore 118 pestato il pm chiede il processo
di Tiziana Simula
Arzachena. Un turista romano accusato di avergli sferrato un cazzotto in faccia Il volontario e l’associazione Agosto 89 di cui fa parte si costituiranno parte civile
2 MINUTI DI LETTURA
ARZACHENA. Pietro Paolo Cossu, 62 anni, autista soccorritore in servizio al 118, era rimasto vittima di un ferragosto di follia: arrivato con l’ambulanza insieme agli altri volontari dell’associazione Agosto 89 all’esterno del locale “Just Cavalli”, a Porto Cervo, per soccorrere una persona che stava male, era stato aggredito da un turista di Roma che gli aveva sferrato un cazzotto in pieno volto provocandogli un trauma facciale e la frattura scomposta del setto nasale, lesioni che gli erano costati tre mesi di cure. Tutto perché avrebbe intralciato il traffico con l’ambulanza, impedendogli di passare.
I fatti risalgono alla mattina del ferragosto 2020. Ora la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’aggressore, Gul Navid Gulmir, 29 anni, noto alle cronache come Gulli, già conosciuto dalle forze di polizia nella Capitale. È accusato di lesioni personali gravi e interruzione di pubblico servizio in quanto in seguito al pestaggio del soccorritore di Arzachena l’equipaggio dell’ambulanza era stato costretto a chiedere l’intervento di un altro mezzo di soccorso e personale medico per trasportare la persona priva di sensi per la quale erano intervenuti, in ospedale. L’udienza davanti al gup Marco Contu che dovrà decidere se mandare a processo il turista romano, è fissata per il 21 aprile. L’imputato è difeso dall’avvocato Sandro D’Aloisi, del foro di Roma. Pietro Paolo Cossu e l’associazione Agosto 89 di Arzachena si costituiranno parte civile con l’avvocato Ezia Orecchioni.
La svolta nelle indagini era avvenuta un anno fa. I carabinieri di Porto Cervo, al termine di una lunga indagine, grazie ai social e alle banche dati passate al setaccio, avevano individuato e denunciato l’aggressore. Cossu aveva ricevuto la notizia mentre si trovava in ospedale dove era stato nuovamente ricoverato per i postumi delle ferite riportate nel pestaggio.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il soccorritore era arrivato nei pressi del “Just Cavalli” in seguito a una richiesta di intervento al 118 per una persona che stava riversa a bordo della strada priva di sensi. L’autista aveva fermato l’ambulanza a fianco della carreggiata, ma a causa delle auto parcheggiate sul lato opposto, le macchine non riuscivano a transitare. Il turista romano, impaziente di passare, avrebbe cominciato a suonare il clacson con insistenza. Così Cossu si sarebbe avvicinato alla sua Mercedes chiedendogli di aspettare che gli operatori caricassero sull’ambulanza la persona che stava male. A quel punto, Gul Navid Gulmir sarebbe sceso dalla macchina. «Mi stai rovinando la vacanza», gli avrebbe urlato contro, sferrandogli con forza il cazzotto in faccia, facendolo stramazzare a terra.
I fatti risalgono alla mattina del ferragosto 2020. Ora la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’aggressore, Gul Navid Gulmir, 29 anni, noto alle cronache come Gulli, già conosciuto dalle forze di polizia nella Capitale. È accusato di lesioni personali gravi e interruzione di pubblico servizio in quanto in seguito al pestaggio del soccorritore di Arzachena l’equipaggio dell’ambulanza era stato costretto a chiedere l’intervento di un altro mezzo di soccorso e personale medico per trasportare la persona priva di sensi per la quale erano intervenuti, in ospedale. L’udienza davanti al gup Marco Contu che dovrà decidere se mandare a processo il turista romano, è fissata per il 21 aprile. L’imputato è difeso dall’avvocato Sandro D’Aloisi, del foro di Roma. Pietro Paolo Cossu e l’associazione Agosto 89 di Arzachena si costituiranno parte civile con l’avvocato Ezia Orecchioni.
La svolta nelle indagini era avvenuta un anno fa. I carabinieri di Porto Cervo, al termine di una lunga indagine, grazie ai social e alle banche dati passate al setaccio, avevano individuato e denunciato l’aggressore. Cossu aveva ricevuto la notizia mentre si trovava in ospedale dove era stato nuovamente ricoverato per i postumi delle ferite riportate nel pestaggio.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il soccorritore era arrivato nei pressi del “Just Cavalli” in seguito a una richiesta di intervento al 118 per una persona che stava riversa a bordo della strada priva di sensi. L’autista aveva fermato l’ambulanza a fianco della carreggiata, ma a causa delle auto parcheggiate sul lato opposto, le macchine non riuscivano a transitare. Il turista romano, impaziente di passare, avrebbe cominciato a suonare il clacson con insistenza. Così Cossu si sarebbe avvicinato alla sua Mercedes chiedendogli di aspettare che gli operatori caricassero sull’ambulanza la persona che stava male. A quel punto, Gul Navid Gulmir sarebbe sceso dalla macchina. «Mi stai rovinando la vacanza», gli avrebbe urlato contro, sferrandogli con forza il cazzotto in faccia, facendolo stramazzare a terra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
