Tre soci partner: Bb Energy trading Marzano e Nicotra
Tanta progettazione e un punto di arrivo: la creazione di un distretto energetico nel polo industriale di Olbia, che include le quattro unità produttive fondamentali per realizzare il ciclo biologico...
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Tanta progettazione e un punto di arrivo: la creazione di un distretto energetico nel polo industriale di Olbia, che include le quattro unità produttive fondamentali per realizzare il ciclo biologico del carbonio. Si parte quindi dal terminale di gnl (gas naturale liquefatto), insieme a una centrale elettrica da 180 megawatt, alimentata a biogas e predisposta per la cattura e il riutilizzo dell’anidride carbonica. La terza fase prevede la coltura sperimentale di alghe in foto-bioreattori, in grado di catturare circa il 2% delle emissioni, trasformandole in circa 1000 tonnellate all’anno di prodotti per alimentazione, farmaceutica, cosmesi e scarti di biomassa per l’energia. L’ultima parte del progetto, infine, prevede l’impianto per il biogas, per la fermentazione di 40 mila tonnellate all’anno di biomasse ricavate da rifiuti (Forsu), residui e scarti agro industriali e da colture energetiche (tipo, ad esempio, le alghe) per la produzione di biometano. Sono tre i partner del progetto EnerClima 2050 curato dalla Olbia Lng terminal srl. La società è partecipata al 47,5% dal colosso internazionale Bb Energy trading, al 47,5% dall’imprenditore Vittorio Marzano (nella foto), proprietario di Fiamma 2000 e al 5% dal manager esperto di gas e metano Antonio Nicotra.
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