Il Comune dialoga con Rfi «Togliamo i vecchi binari»
di Dario Budroni
Il sindaco Mulas incontra i vertici dell’azienda: «Grande interesse da parte loro» Due gli obiettivi: riqualificare l’area dei Baracconi e demolire la sopraelevata
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GOLFO ARANCI. Via i binari in pensione. E via anche la sopraelevata che rovina il paesaggio e rischia seriamente di perdere qualche pezzo. Gli obiettivi del comune di Golfo Aranci sono chiari, ma adesso si va oltre le idee e i progetti da tempo maturati nelle stanze del municipio di via Libertà. L’amministrazione comunale, nelle ultime settimane, ha infatti inaugurato una fase nuova: il dialogo con Rfi e in particolare con l’amministratrice delegata dell’azienda, Vera Fiorani. Il sindaco Mario Mulas l’ha incontrata e le ha illustrato i progetti del Comune, che sogna di riqualificare tutta l’area sul mare – oggi deturpata dai binari in disuso – che va dal porto fino ai Baracconi. Tra le altre cose, il sindaco ha anche chiesto la convocazione di un tavolo comune che comprenda anche la Regione e l’Autorità portuale. Istanze che sono state comprese dai vertici di Rfi, intenzionata ora a scrivere una nuova pagina della storia golfarancina insieme al Comune.
Il dialogo. La notizia del dialogo tra amministrazione e Rfi arriva dopo un periodo non proprio semplice. A dicembre, in occasione dell’inaugurazione della nuova stazione di Olbia, Rfi aveva infatti illustrato il progetto del cosiddetto treno del mare, con capolinea nei pressi di Cala Moresca. Il sindaco di Golfo Aranci aveva successivamente spiegato di non saperne nulla e di essere contrario all’utilizzo degli attuali treni in una area tutelata. Dunque, Mulas aveva a sua volta chiesto a Rfi di progettare insieme il futuro dell’area e soprattutto di eliminare la sopraelevata nel porto e il gigantesco groviglio di binari inutilizzati ai piedi del paradiso di Capo Figari. Alla fine, il dialogo tra Comune e Rfi è quindi partito. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Mario Mulas: «Comunico con estremo orgoglio di aver rappresentato all’ad di Rfi le istanze che riguardano la riqualificazione e la presenza attiva delle ferrovie nel nostro territorio».
Il progetto. Come spiega il primo cittadino, Rfi non vuole certo tirarsi indietro. «La dimostrazione del grande interesse da parte di Rfi verso il nostro territorio è rappresentato dai primi fondi resi disponibili dal Pnrr per l’elettrificazione della linea che ci collegherà con una metropolitana leggera all’aeroporto Costa Smeralda – dice Mulas, riferendosi al progetto che prenderà presto il via a Olbia –. È evidente ed è stato ampiamente compreso dalla dottoressa Fiorani che Golfo Aranci ha necessità di un intervento di più ampio respiro nell’area dei Baracconi, che comprenda anche l’abbattimento della sopraelevata». Come più volte illustrato, fin dai tempi della campagna elettorale, l’amministrazione comunale intende cancellare i vecchi binari dello snodo commerciale e, al loro posto, realizzare una sorta di parco verde sul mare, con aiuole e camminamenti con Figarolo sullo sfondo.
Il tavolo. Mario Mulas ha anche proposto una regia comune, con la Regione in prima fila. «Ho chiesto un tavolo tra Comune e Regione, in qualità di coordinatrice, insieme a Rfi e Autorità portuale – prosegue il sindaco Mulas –. Bisogna evitare gli investimenti e le progettualità a compartimenti stagni. Sin da ora posso affermare che tutte le parti coinvolte sono concentrate e impegnate per arrivare a soluzioni che portino da un lato a consentire a Rfi di sviluppare i suoi progetti infrastrutturali e commerciali e dall’altro il Comune a ottenere la dismissione e la razionalizzazione di opere non più coerenti con i progetti di sviluppo turistico e salvaguardia ambientale, che sono i primi obiettivi che questa comunità intende perseguire».
Il dialogo. La notizia del dialogo tra amministrazione e Rfi arriva dopo un periodo non proprio semplice. A dicembre, in occasione dell’inaugurazione della nuova stazione di Olbia, Rfi aveva infatti illustrato il progetto del cosiddetto treno del mare, con capolinea nei pressi di Cala Moresca. Il sindaco di Golfo Aranci aveva successivamente spiegato di non saperne nulla e di essere contrario all’utilizzo degli attuali treni in una area tutelata. Dunque, Mulas aveva a sua volta chiesto a Rfi di progettare insieme il futuro dell’area e soprattutto di eliminare la sopraelevata nel porto e il gigantesco groviglio di binari inutilizzati ai piedi del paradiso di Capo Figari. Alla fine, il dialogo tra Comune e Rfi è quindi partito. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Mario Mulas: «Comunico con estremo orgoglio di aver rappresentato all’ad di Rfi le istanze che riguardano la riqualificazione e la presenza attiva delle ferrovie nel nostro territorio».
Il progetto. Come spiega il primo cittadino, Rfi non vuole certo tirarsi indietro. «La dimostrazione del grande interesse da parte di Rfi verso il nostro territorio è rappresentato dai primi fondi resi disponibili dal Pnrr per l’elettrificazione della linea che ci collegherà con una metropolitana leggera all’aeroporto Costa Smeralda – dice Mulas, riferendosi al progetto che prenderà presto il via a Olbia –. È evidente ed è stato ampiamente compreso dalla dottoressa Fiorani che Golfo Aranci ha necessità di un intervento di più ampio respiro nell’area dei Baracconi, che comprenda anche l’abbattimento della sopraelevata». Come più volte illustrato, fin dai tempi della campagna elettorale, l’amministrazione comunale intende cancellare i vecchi binari dello snodo commerciale e, al loro posto, realizzare una sorta di parco verde sul mare, con aiuole e camminamenti con Figarolo sullo sfondo.
Il tavolo. Mario Mulas ha anche proposto una regia comune, con la Regione in prima fila. «Ho chiesto un tavolo tra Comune e Regione, in qualità di coordinatrice, insieme a Rfi e Autorità portuale – prosegue il sindaco Mulas –. Bisogna evitare gli investimenti e le progettualità a compartimenti stagni. Sin da ora posso affermare che tutte le parti coinvolte sono concentrate e impegnate per arrivare a soluzioni che portino da un lato a consentire a Rfi di sviluppare i suoi progetti infrastrutturali e commerciali e dall’altro il Comune a ottenere la dismissione e la razionalizzazione di opere non più coerenti con i progetti di sviluppo turistico e salvaguardia ambientale, che sono i primi obiettivi che questa comunità intende perseguire».
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