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Olbia

Crociere, si riparte ma Olbia è indietro

di Giandomenico Mele
Crociere, si riparte ma Olbia è indietro

Programmati 48 approdi all’Isola Bianca tra marzo e novembre contro i 120 di Cagliari. Attesi 100mila passeggeri

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OLBIA. Cagliari ha aperto in grande stile il ritorno della stagione delle crociere in Sardegna. Olbia guarda il capoluogo da lontano. Il porto di Cagliari, quindi, continua a fare la parte del leone all’interno del sistema portuale della Sardegna per quanto riguarda il traffico croceristico, con poco più di 120 approdi ed una previsione di circa 200mila crocieristi. Continua, invece, il trend negativo sulle crociere per Olbia, che nel giro di 10 anni ha perso la primazia all’interno del sistema sardo in questo settore. Nonostante la presenza di Msc, che ha scelto il porto gallurese rispetto a Cagliari, l’Isola Bianca quest’anno dovrebbe registrare 48 approdi programmati, anche se di navi più grandi, tra marzo e novembre, con circa 100mila passeggeri. In calo rispetto ai 70 scali e 126 mila passeggeri del 2019.

Il calo. Un trend che ha capovolto i rapporti di forza e che ha origini lontane, ma che indubbiamente vede dopo il 2016 un drastico calo di Olbia a favore di Cagliari. Se nel 2016, secondo i dati di Assoporti, Cagliari conduceva con 258mila passeggeri, contro i 193.750 di Olbia, ma in una condizione di sostanziale equilibrio, dal 2017 si registra il crollo dell’Isola Bianca. Quell’anno furono 430mila i passeggeri delle navi da crociera transitati da Cagliari, contro i soli 96mila di Olbia. Lieve perdita e parziale recupero dell’Isola Bianca nel 2018, ma con distanze ancora siderali: 394mila passeggeri per Cagliari contro i 110mila di Olbia. Nel 2019, ultimo anno di normalità prima della pandemia, il divario si è accorciato, ma Cagliari ha vantato ancora circa 150mila passeggeri in più rispetto a Olbia (273 mila contro 126mila). Poi la pandemia, con Olbia che ha visto azzerare le crociere per due anni di fila, mentre Cagliari qualche passeggero lo ha avuto (6.908 nel 2020 e circa 15mila nel 2021).

Il grande flop. Un calo ancora più consistente se si fa riferimento agli albori del traffico croceristico in Sardegna e al grande boom dell’Isola Bianca. Nel 2008 i croceristi movimentati nel porto di Olbia furono 209.536, mentre nel 2017, come detto, sono stati 96mila. In totale controtendenza il porto di Cagliari, che aveva visto un incremento considerevole dei croceristi negli anni: dagli 89.871 del 2008, meno della metà di Olbia, ai quasi 432mila passeggeri movimentati nel 2017. Una crescita del 380%. Discorso simile per le toccate nave, indice del numero di navi da crociera attraccate in porto. Olbia nel 2008 ne faceva registrare 107 contro le 55 di Cagliari, mentre nel 2017 il capoluogo regionale ha toccato quota 164 contro 67 di Olbia.

Destinazione Sardegna. Dati che indicano come un indirizzo già abbastanza chiaro a favore di Cagliari si sia indubbiamente consolidato con la costituzione dell’Autorità unica di sistema portuale. Vuoi per la gestione più efficace del business croceristico su Cagliari, vuoi per i noti problemi infrastrutturali di Olbia e della canaletta di accesso all’Isola Bianca sul pescaggio dei colossi del mare. Il sistema rischia di diventare monista, con Cagliari a fare la parte dell’asso pigliatutto e Olbia che vedrà gradualmente, ma inesorabilmente, erodere le proprie quote di mercato? L’Adsp ha sempre e decisamente smentito questa interpretazione, a partire dalla notizia del ritorno quest’anno all’Isola Bianca di Msc, che negli ultimi anni aveva scelto Cagliari e che quest’anno farà tappa esclusivamente a Olbia. Una scelta strategica comunicata nel sito della compagnia di navigazione, che per il momento ha deciso di programmare dodici scali, con numeri che potrebbero però crescere.

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